Scontro sull’impianto per i rifiuti Perazzetti: «Ora basta critiche»

3 Agosto 2022

Il sindaco interviene per rassicurare i cittadini contrari alla realizzazione del nuovo biodigestore Intanto i comitati hanno organizzato un incontro per lunedì sera per spiegare le ragioni del no 

CITTÀ SANT’ANGELO. Da un lato, l'amministrazione comunale di Città Sant'Angelo, che segue il percorso tracciato da Ambiente verso la realizzazione del biodigestore a Piano di Sacco. Dall'altro, il parere contrario dell'opposizione e di alcuni comitati di cittadini, che hanno previsto per lunedì sera un incontro nel maneggio Rio Tavo, ubicato proprio nella zona individuata per la costruzione dell'impianto per lo smaltimento del Forsu (la frazione organica dei rifiuti). Se da una parte il sindaco angolano Matteo Perazzetti mantiene la stessa linea adottata anche nel corso dell'ultimo consiglio comunale, dove maggioranza e opposizione hanno dato vita a un dibattito durato quasi cinque ore, dall'altro chi si oppone al progetto ha dato appuntamento alla cittadinanza per lunedì sera alle 19,30, per una cena sotto gli alberi in attesa dell'intervento del poeta e paesologo Franco Arminio, a sostegno della tesi che non vuole la realizzazione dell'impianto.
Nel frattempo, l'iniziativa trova il sostegno anche del Faro vestino, che riparte dall'ultimo consiglio comunale e dice: «Si è persa l'occasione per tutelare il territorio angolano e non solo. Bastava semplicemente votare per il diniego alla realizzazione del biodigestore anaerobico a Piano di Sacco». E ancora: «C'è sconcerto e amarezza nell'ascoltare le dichiarazioni del sindaco Perazzetti, quando afferma che «non ci sono state associazioni e tecnici che hanno dichiarato criticità relative all’impianto». In realtà uno dei tecnici più referenziati e titolati come il professor Giovanni Damiani ci ha illuminati con un intervento dettagliato ed esplicativo in uno degli incontri promossi ad Ibisco, oltre a produrre due relazioni dettagliate. Inoltre, abbiamo sette associazioni territoriali che hanno dato vita a un coordinamento a sostegno del no al biodigestore, proponendo anche alternative».
Ma dall'altro lato Perazzetti spiega: «Abbiamo già detto di essere contrari a ogni forma di impianto che possa essere inquinante o che possa portare nocumento al territorio», dice il primo cittadino. «Abbiamo promosso una serie di incontri con medici, ingegneri, tecnici e associazioni ambientaliste, da cui non sono emerse criticità per la realizzazione del biodigestore. Sono stati condotti degli studi anche per quel che riguarda la distanza delle abitazioni dall'impianto, che ancora una volta non hanno evidenziato alcuna preoccupazione». Quindi prosegue: «Come sindaco e come amministratore, ho il dovere di attenermi esclusivamente alle risultanze che emergono in virtù di studi ed analisi condotti da enti qualificati, siano essi sanitari o di altro genere, adeguatamente riconosciuti. Per il resto, sulla realizzazione del biodigestore non devo essere io a decidere, visto che si tratta di un progetto portato avanti da Ambiente».