Scontro sulla gestione della piscina

20 Febbraio 2016

La Sangiò diffida il Comune dall’autorizzare l’uso ad altre società

SAN GIOVANNI TEATINO. E’ guerra aperta a San Giovanni Teatino sul fronte delle associazioni sportive, dopo l’esposto del M5S che ha fatto scattare l’indagine della Procura sulla gestione degli spazi d’acqua nella piscina comunale.

Dopo essersi ritrovata al centro dell’inchiesta, la Sangiò Nuoto, concessionaria degli spazi d'acqua, ha deciso di passare al contrattacco e, per il momento, lo ha fatto con una richiesta di accesso agli atti sulle autorizzazioni rilasciate alle altre associazioni per l’utilizzo a vario titolo di locali e strutture pubbliche. La Sangiò ha stabilito la sua sede nella piscina. Non ci sono documenti che autorizzano l’uso del palazzetto del nuoto come quartier generale della società privata, né da parte del Comune, né da parte delle municipalizzate incaricate della gestione degli impianti sportivi, la Fb Servizi fino al 2014, la Sgt Multiservizi dall’anno scorso.

Un’anomalia che il Comune non ha mai contestato alla società. Adesso la Sangiò, attraverso il suo legale, l’avvocato Stefano Ilari, ex city manager del Comune di Pescara, si rivolge al sindaco Luciano Marinucci e all’amministratore della Sgt, Pierluigi Pace, per avere copia di delibere, convenzioni e altre carte prodotte per concedere strutture in uso alle associazioni. Tra i documenti richiesti, provvedimento in cui si assegna gratis al Sambuceto Rugby la struttura già utilizzata come chiesa di Dragonara; convenzione con il Rugby; autorizzazione, sempre al Rugby, a utilizzare la corrente pubblica per una casa/struttura privata fruita appunto dal Rugby; delibera o determina per affidare la gestione dei campi da tennis all’associazione Tennis Sambuceto da aprile 2015 ad oggi; atti che autorizzano Tennis Sambuceto, Calcio San Paolo, Folgore e altre associazioni che utilizzano gli impianti a stabilire la loro sede legale negli impianti stessi; autorizzazione al Rugby a pagare a rate il canone degli impianti e relativa motivazione. Inoltre, a seguito dell’annuncio di iniziative del M5S nell’androne della piscina, per confrontarsi con i dipendenti sulle motivazioni dell’esposto, la Sangiò ha diffidato ieri Comune e Sgt ad autorizzare o tollerare l’utilizzo della piscina e spazi pertinenziali da parte di soggetti terzi rispetto a quelli regolarmente autorizzati. In caso contrario non si esclude il ricorso all’autorità giudiziaria.

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