Scoperte false domande per i buoni spesa

Presentate già 1.600 domande, ma ci sono richieste illegittime: rischio denuncia. Il Comune attiva l’iban per le donazioni
MONTESILVANO. Il termine per la presentazione delle domande è scaduto ieri notte, ma sono già tanti i “furbetti” dei buoni pasto che ora rischiano una denuncia. Dopo tre giorni dall’attivazione della chiamata rivolta ai cittadini di Montesilvano, si è conclusa la prima parte dell’iter necessario all’erogazione dei 408mila euro statali per le famiglie in difficoltà. Intorno alle 20 di ieri erano circa 1.600 le richieste presentate dai residenti che potranno ottenere, in base alla composizione del nucleo familiare, da 100 a 400 euro di buoni da spendere nelle 13 attività commerciali convenzionate con il Comune.
Eppure alla buona notizia per i cittadini, si è aggiunta molta amarezza per gli amministratori comunali, a cominciare dal sindaco Ottavio De Martinis, dal momento che sono state numerose le persone che hanno presentato la domanda pur non avendone i requisiti. A renderlo noto è stato proprio il primo cittadino che ha deciso di rivolgere un appello alla popolazione, per consentire ai non aventi diritto di annullare la procedura. In caso contrario, De Martinis si è detto pronto a perseguire legalmente coloro che avranno presentato delle autocertificazioni false.
«È un messaggio che mai mi sarei sognato di dover dare», ha sottolineato il sindaco, «tante domande che si stanno lavorando in questo momento relativamente ai buoni spesa sono false, perché non corrispondono alla reale situazione economica di tanti di voi. Questo significa che si potrà incorrere, qualora questo dovesse essere accertato, in denunce e in azioni legali pesanti».
Il sindaco e alcuni componenti della giunta hanno lanciato degli appelli a tal proposito per chiedere ai “furbetti” di annullare la domanda prima della scadenza del termine. «A coloro che ci hanno provato», ha aggiunto il primo cittadino, «chiedo di ripensarci e fare una scelta legata al buon senso, per due ragioni. La prima è per evitare spiacevoli conseguenze, la seconda è che così facendo consentiranno al Comune di erogare le somme a disposizione alle persone che ne hanno realmente bisogno».
Intanto, a partire da ieri il Comune ha attivato un conto corrente che potrà contribuire a evadere le richieste delle famiglie in difficoltà. «Molte persone hanno manifestato in queste settimane la volontà di aiutare, anche economicamente, i propri concittadini in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus», rivela il vice sindaco Paolo Cilli, «è per questo motivo che, oltre ad aver rapidamente avviato tutto l’iter per dare ai montesilvanesi la possibilità di presentare le domande per i buoni spesa, così da ridurre i tempi di attesa, abbiamo deciso di attivare un conto corrente dedicato attraverso il quale le persone potranno fare delle libere donazioni. Tutte le somme», conclude il vice sindaco, «verranno gestite dal Centro operativo comunale per erogare beni di prima necessità nella massima trasparenza». Le donazioni possono essere effettuate utilizzando il codice iban IT87 U031 1177 3400 0000 0001 492.
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