Scoperto il “sistema” Trisi: nel mirino una decina di ditte

Si allarga l’inchiesta sul dirigente: la Procura passa al setaccio anche riviera e cimitero
PESCARA. Del “sistema Trisi” si parla diffusamente nelle carte dell’inchiesta sullo scandalo degli appalti al Comune di Pescara costato il carcere al dirigente dei Lavori pubblici, Fabrizio Trisi, e all’imprenditore Vincenzo De Leonibus (oltre a due spacciatori di cocaina loro rifornitori, Vincenzo Ciarelli e Pino Mauro Marcaurelio). «Trisi assicura stabilità lavorativa e progressione in carriera ai suoi “fedelissimi”: garantendo fedeltà al dirigente, i dipendenti comunali, anche quelli non ancora stabilizzati, possono confidare in una lunga e serena attività lavorativa in Comune». Un punto era imprescindibile per entrare nel suo entourage: l’assoluta riservatezza «necessaria a garantire che Trisi possa continuare a gestire il servizio pubblico con logiche clientelari: è evidente come questo modus operandi», scrivono i magistrati, «sia idoneo a creare un vero e proprio “sistema” volto ad evitare possibili delazioni sull’operato del dirigente, che quindi può continuare ad operare con estrema spregiudicatezza».
Un caso è senza dubbio quello di una dipendente che da Pianella, dove lavorava prima Trisi e da dove è partito l’esposto che ha dato il via all’indagine, lui fece spostare a Pescara: «Me la so purtat da Pianell perché... brava com’era, sai che faceva? Tutto quello che sentiva ripeteva», dice Trisi nel corso di un pranzo con altre persone. «E allora so dett, ma se tu ogni cosa che senti, stai dietro la porta e non fai altro che sentire quello che dico e a me fuori mi ritorna, e io una, due, tre volte poi sono costretto a spostarti. Perché invece a me B... non mi ha fatto mai uscì nind. Ci sta lei, io sono sicuro che non uscirà mai mezza parola».
Un sistema che stava dando i suoi frutti, stando alle indagini, soprattutto per tutti quei lavori che potevano essere affidati in maniera diretta e che il dirigente distribuiva a suo piacimento fra gli amici, quelli dai quali poteva avere una contropartita, come sostiene l’accusa. Ed è per questo che l’inchiesta che ha scoperchiato questo “sistema”, non è che all’inizio. La procura, con i pm Luca Sciarretta e Anna Benigni, sta ancora lavorando per ricostruire tutta una fitta rete di imprese, più o meno piccole, che avevano stretti legami con Trisi e per le quali il dirigente si spendeva e premeva gli uffici competenti per far loro liquidare le competenze. Appalti anche importanti che incidevano su punti nevralgici della città come quello per la scarificazione del manto stradale interessato dal passaggio del Giro d’Italia dove, «obliterando completamente il previsto iter amministrativo, Trisi aveva già autorizzato i lavori prima ancora di aver aperto la busta dell’offerta economica in quanto, comunque, vi era un’unica ditta partecipante, la Slim di Alessio Perilli». Non solo, è stato accertato anche un intreccio di lavori tra ditte a lui fedelissime come appunto la Slim e quella di De Leonibus. «Appare evidente che costoro siano ben disposti a soddisfare le richieste del dirigente per fidelizzarsi quest’ultimo e far sì che garantisca loro una corsia preferenziale nell’affidamento dei lavori». Così Perilli, dopo aver trattato il manto stradale, avrebbe dovuto occuparsi, in maniera non ufficiale, dei lavori presso la Chiesa Ortodossa. Ma le indagini accertarono che sul cantiere delle strade affidato a Perilli, vi erano presenti anche altre ditte come Cogemar, Rapino Strade e Ambiente e De Leonibus. E alla dirigente Pollio che chiedeva spiegazioni in merito, incalzando Trisi per sanare ogni questione, il dirigente diceva che «la ditta di Perilli si sta facendo aiutare da Rapino», che non figurava per quei lavori.
Ma poi ci sono altri lavori da approfondire come quelli per la riqualificazione del sistema di irrigazione e riassetto del verde sulla riviera nord, ma anche quelli per la levigatura dei pavimenti del Comune; i lavori del cimitero di Colle Madonna per la costruzione di loculi, la sistemazione del Museo del Mare e altri ancora. Dove Trisi si spendeva per ottenere pagamenti a pronta cassa per gli imprenditori. «Domani mattina sto là in Comune, vieni e risolviamo nella mia stanza», dice a uno di questi imprenditori amici. Oppure quando assillava gli uffici competenti a pagare: «Ho bisogno di pagare le imprese che hanno lavorato su viale Marconi, in modo particolare le imprese del verde». E quando si vedeva troppo pressato, esplodeva: «Se lui fa così», parlava dell’imprenditore di turno, «e per un lavoretto del cazzo mi chiama cento volte, come faccio a pensa’ di affidargli un lavoro importante».
Dalle intercettazioni escono fuori anche particolari inquietanti. Quando ad esempio uno di questi imprenditori vicini a Trisi vuole consegnare un «pensierino» al dirigente che sta pranzando alla Terrazza Verde, dove lo raggiunge: «Subito dopo», scrive il magistrato, «quando ancora si trova al ristorante, Trisi contatta la moglie e le dice: “Mariè, se ti serve qualche soldo... se vieni qua ti do 500 euro”». Di bustarelle si parla anche in riferimento alle attività di De Leonibus quando, ad esempio, si legge: «È emerso che l’imprenditore ha avuto la necessità di preparare delle buste con denaro contante per esigenze non specificate e non dichiarate nemmeno alla moglie e alla sorella che pure vengono coinvolte nella preparazione: il silenzio delle donne di fronte alla richiesta loro rivolta da De Leonibus di reperire contante sembra confermare il dato che le due sappiano a cosa serve il denaro, come si trattasse di un modus operandi già noto. La necessità di inserire il denaro in una busta evoca proprio l’immagine di una consegna rapida, che non deve essere notata. “Soldi ci avevamo”, dice l’imprenditore alla moglie che risponde: “Ho dato una sbirciata però stavo davanti a scuola”. Poi controlla meglio e dice: “Allora, questo è il conto due... 40 e mezzo più 1 e mezzo», e il marito chiede: «Ci sta una busta al volo?», si sente lui che conta e dice «1.500, ma da 50 ce l’hai ancora?» e la moglie risponde: «Ti ho detto di no, sono tutte da 100».

