Scovati in Abruzzo 186 evasori totali

Bilancio di un anno del generale Aniello: «Non è una regione di virtuosismo civico»
L’AQUILA. Lotta agli sperperi di denaro pubblico, alla corruzione, e controlli sugli appalti e ricostruzione. Questi i principali obiettivi perseguiti dalla Guardia di Finanza in Abruzzo nel 2016 che sono stati illustrati dal comandante regionale, il generale Flavio Aniello in una conferenza stampa alla presenza dei responsabili dei comandi provinciali e di altri ufficiali della Fiamme Gialle. Non mancano, ovviamente, gli evasori totali. Il generale Aiello ha poi tratteggiato la situazione abruzzese nel suo complesso dando questo giudizio: «L’Abruzzo è speculare alla situazione italiana. Non è una regione ad alto rischio fiscale ma neanche una regione di virtuosismo civico. È una regiome mediana sotto questo profilo».
APPALTI E FRODI. L’aumento dei controlli in materia è stato esponenziale e ha determinato la scoperta di un importo di assegnazioni irregolari del 68 per cento del valore degli appalti controllati. In soldoni, le somme assegnate in modo illecito ammontano a oltre 20 milioni di euro. Ci sono poi una quindicina di inchieste da definire su frodi nella percezione di fondi comunitari con quasi un milione e mezzo di erogazioni di dubbia correttezza. Notevoli le frodi nella richiesta di risorse a carico dei bilanci nazionali e degli enti: 62 milioni è la somma indebitamente concessa. «Fortunatamente», ha detto Aiello, «è stato emanato un nuovo codice degli appalti ma finché non verrà metabolizzato dovremo continuare a intervenire».
EVASIONE FISCALE. La guerra al sommerso resta uno degli obiettivi di sempre della Finanza e il generale Aiello ha reso noto che gli evasori totali scovati in Abruzzo sono 186 e quelli paratotali 40. Il lavoro nero è sempre ad alti livelli mentre sono stati sequestrati dieci milioni in seguito all’accertamento dei reati tributari. La lotta al riciclaggio non viene meno visto che sono state segnalate alla magistratura ben 320 operazioni sospette.
CONTRAFFAZIONE. «La contraffazione», ha commentato l’ufficiale, «rappresenta uno dei crimini maggiormente dannosi per l’economia legale. Si tratta di fenomeni che danneggiano il mercato e sottraggono utilità al lavoro e alle imprese». Aniello ha poi precisato come si tratti di un reato che nell’ultimo anno è cresciuto esponenzialmente. Nel senso che sono stati sequestrati 14 milioni di pezzi di prodotti contraffatti mentre lo scorso anno furono solo 4 milioni. Le etnie cinesi e senegalesi sono quelle più nel mirino stando ai dati ben chiari della Finanza. Sono stati poi sequestrati 66 chilogrammi di prodotti alimentari.
GANG ORGANIZZATE. La lotta alla criminalità organizzata è stata caratterizzata quasi due milioni di euro tra sequestri e confische mentre il contrasto all’usura ha visto tre denunce.
SOCCORSI. Nell’ambito della tradizione ormai antica la Finanza ha svolto un gran numero di interventi a cominciare dalla tragedia di Rigopiano o per il sisma di Amatrice. Sono stati 107 gli interventi e 169 le persone che ne hanno beneficiato.
CASERMA PESCARA. «In questi giorni stiamo occupando la nuova caserma a Pescara e presto la inaugureremo». Lo ha annunciato il comandante regionale abruzzese della Guardia di Finanza, a margine dell' incontro.
La nuova caserma si trova nell’area della ex Motorizzazione, sul lungomare Papa Giovanni XXIII, ed è stata completata qualche mese fa dopo un iter di 5 anni e un investimento di 15 milioni di euro. È un complesso di 3.500 metri quadrati su tre edifici, ospiterà il Roan, ossia il Reparto aeronavale, il Nucleo operativo di polizia tributaria e la stazione navale delle Fiamme Gialle. Grazie alla nuova caserma, la finanza potrà lasciare la sede del Nucleo operativo che si trova ora nel palazzo Monti. «Lasciamo una caserma in affitto ed entriamo in una demaniale, l’operazione in principio non fu vista con favore, ma quando saremo all’interno sono sicuro che in brevissimo tempo se ne percepirà l’importanza strategica», ha evidenziato il comandante.
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