Scritte e slogan razzisti alla Stella Maris

3 Settembre 2015

Non si ferma il degrado nell’ex colonia. Maragno: va avanti il progetto proposto dall’Accademia delle Belle Arti di Roma

MONTESILVANO. Svastiche e scritte xenofobe sono spuntate in questi giorni sulle pareti esterne della Stella Maris. Come se non bastasse il degrado cui, da anni, è esposta l’ex colonia fascista, causa l’immobilismo delle amministrazioni regionali e provinciali che si sono succedute. L’edificio a forma di aeroplano è stato ulteriormente deturpato da frasi che inneggiano all’odio razziale.

“Basta clandestini” e “Immigrati raus” (fuori in tedesco, ndc) si legge sulla facciata della Stella Maris. Un ulteriore pugno nello stomaco per residenti e turisti che utilizzano come parcheggio il piazzale dell’edificio storico diventato ormai da troppo tempo ricettacolo di rifiuti e rifugio per i disperati. La speranza di restituire dignità, decoro e nuova vita all’ex colonia potrebbe arrivare tuttavia dall’Accademia delle Belle Arti di Roma che, nei mesi scorsi, ha sottoscritto un manifesto di intenti con il Comune di Montesilvano dal titolo “La Stella porterà altre stelle”. Documento sottoscritto da politici, intellettuali, enti e associazioni. Obiettivo del progetto, quello di aprire le porte dell’edificio a una sede abruzzese dell’Istituto romano, dedicando un’ala della ex colonia a mostre d'arte e esposizioni internazionali. A credere fermamente nell’iniziativa è il sindaco, Francesco Maragno, il quale si dice ottimista sui futuri sviluppi dell’ambizioso progetto.

«Un paio di settimane fa abbiamo incontrato la direttrice dell’Accademia, Tiziana D’Acchille», dice il primo cittadino, «per definire gli step successivi, tra cui la trasmissione di una manifestazione d’interesse formale alla Regione, che è proprietaria dell’immobile. Successivamente, chiederemo un incontro al presidente della Regione per stabilire le fasi successive. Noi non vediamo ostacoli alla realizzazione del progetto, quindi aspettiamo un provvedimento formale da parte della Regione, dopo la firma del manifesto da parte del governatore Luciano D’Alfonso».

Il sindaco tranquillizza poi anche sotto l’aspetto economico della manovra. «La preoccupazione di D’Alfonso era quella di trovare una destinazione alla Stella Maris che avesse una propria autonomia gestionale, indipendentemente dalle risorse impiegate per la riqualificazione dell’edificio. Su questo punto, l’Accademia ci ha confortati dicendo che loro hanno le disponibilità economiche per integrare il finanziamento regionale e garantire la continuità nella gestione». Maragno conclude evidenziando le possibili ricadute sull’area metropolitana. «È un progetto nel quale crediamo molto perché consentirebbe l’internazionalizzazione di Montesilvano, di Pescara e dell’Abruzzo, grazie all'organizzazione di corsi che vadano ad attingere al bacino dell’Est europeo, come del medio e del lontano Oriente che oggi non riesce a trovare soddisfazione perché i corsi di laurea dell’Accademia sono a numero chiuso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA