Scrive a Mattarella per un lavoro

29 Aprile 2016

«Inutile inviare curriculum e rivolgersi alle agenzie interinali. Mi aiuti il Quirinale»

PESCARA. «Ho contattato tutte le aziende della zona. Mi sono rivolto a tutte le agenzie interinali, a Pescara e anche a Roseto. Ho scritto più e più volte al presidente della Repubblica, lanciando una lunga serie di appelli. A oggi, però, sono senza lavoro».

Antonello Soccio, 47 anni, manutentore e tecnico specializzato in elettrodomestici e grandi impianti, non sa più a che santo rivolgersi per trovare un’occupazione e recuperare un po’ di tranquillità.

«In passato», spiega, «ho sempre lavorato in maniera continua. Dal 1985 non ho mai avuto problemi. I miei guai sono cominciati quando ho deciso di lasciare il settore petrolifero. Dal 2011 ad oggi ho trovato solo impieghi a tempo determinato e l’ultimo contratto (di un anno) è scaduto un mese fa».

Questa precarietà è logorante, per Soccio, che vuole fortemente lavorare e deve contribuire al bilancio familiare, considerato che la moglie lavora per un’impresa di pulizia con un contratto part-time. «Sono rammaricato per la situazione in cui sono finito», dice ancora Soccio, «perché si sente parlare in continuazione della carenza di tecnici specializzati ma quando mi rivolgo alle aziende o alle agenzie interinali mi rendo conto che non mi pensa nessuno».

Negli ultimi anni Soccio si è rivolto a ripetizione al presidente della Repubblica, scrivendo diverse lettere al Quirinale, nella speranza di ricevere una risposta positiva e anche di incontrare il capo dello Stato, Mattarella, durante la sua ultima visita a L’Aquila. L’ultima volta lo ha fatto qualche giorno fa, ma un po’ alla volta, con il passare dei mesi, il suo ottimismo si è affievolito e le aspettative si sono via via ridotte. La presidenza della Repubblica, pur assicurando «attenzione» al caso di questo pescarese senza lavoro, ha chiarito che non è «prefigurabile» un proprio intervento «diretto» ma si è attivata per «investire le competenti istituzioni territoriali» e ha interessato la Prefettura, chiedendo poi al Centro per l’Impiego di «effettuare un colloquio orientativo» con Soccio. «In realtà al Centro per l’impiego, nel 2012, mi hanno solo aiutato a correggere il curriculum, che è di quattro pagine, ma non sono mai stato contattato per un lavoro», prosegue il disoccupato, «e il comune di Montesilvano, dove vivo, mi ha spiegato che non ho diritto ad aiuti, considerato il reddito dell’anno scorso. Sono amareggiato», conclude, «perché comincio a pensare che per trovare un’occupazione l’unica via sia quella di avere delle conoscenze».

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