Scrutatori, pronto l’elenco dei 680

10 Febbraio 2018

“Potere al popolo” contro la chiamata diretta: premiate le conoscenze 

PESCARA. L’elenco dei 680 scrutatori chiamati ai seggi delle prossime elezioni politiche c’è. È stato messo a punto nella riunione di ieri mattina dalla commissione elettorale presieduta dall’assessore Simona Di Carlo e composta da Francesco Pagnanelli e Riccardo Padovano per il centrosinistra, e da Massimo Pastore per il centrodestra. Nomine a chiamata diretta e non a estrazione, come previsto dal regolamento comunale dello scorso giugno, per il poco tempo a disposizione, come ha deliberato la stessa commissione due settimane fa, ad acquisire tutti gli elementi necessari per individuare le categorie svantaggiate su cui procedere con l’estrazione. E se da stamattina, come assicurava ieri l’assessore Di Carlo, l’elenco è consultabile sul sito del Comune, già da ieri, dopo quelle dei Cinque stelle, sono arrivate le critiche feroci di Potere al popolo Abruzzo. «680 scrutatori per le politiche del 4 marzo, scelti dai consiglieri comunali di Pescara “intuitu personae”. Questo è il risultato del lavoro della commissione elettorale nella quale i rappresentanti di centrodestra e di centrosinistra hanno nominato persone indicate dai loro colleghi consiglieri e assessori. Per l’ennesima volta sono stati scelti come scrutatori coloro che hanno avuto contatti con la politica comunale, tornando ai privilegi medievali che premiano le conoscenze piuttosto che la scelta casuale tra chi ha diritto. La vecchia politica ha preferito la chiamata diretta, che in periodo pre-elettorale potrebbe facilmente trasformarsi nell’adagio: “la nomina a me e il voto a te”. E da questo meccanismo», bacchetta il gruppo, «non hanno preso le distanze neanche i rappresentanti di Liberi ed Uguali».
E infine: «Tra le carte si scopre che la commissione elettorale comunale il sorteggio lo ha utilizzato, ma solo per gli scrutatori supplenti: per il popolo che non ha conoscenze politiche, oltre al danno anche la presa per i fondelli».