Scuola, 17 corsi per fermare oltre 8mila studenti in fuga

Avviso da quattro milioni di euro, da ieri aperte le domande sul sito della Regione A novembre le lezioni per diventare meccanici, cuochi, elettricisti e parrucchieri
L’AQUILA. Ottomila giovani abruzzesi hanno abbandonato libri e impegno scolastico negli ultimi dodici mesi. Quasi uno studente su dieci si è arreso, dopo le scuole medie, tra il 2023 e il 2024. Il dato Istat è preoccupante. Questi ragazzi ora non lo sanno, ma li attende una vita da precari. La Regione Abruzzo risponde all’emergenza dispersione scolastica, che in Abruzzo si attesta al 9,1%, con corsi di formazione finanziati grazie a 4,1 milioni di euro provenienti sia dal Pnrr sia dagli Fse Plus. Da ieri, sullo sportello informatico dell’ente, gli organismi di formazione accreditati, o in corso di accreditamento, possono presentare i loro progetti IeFp (istruzione e formazione professionale), riservati ai giovani che hanno deciso di non proseguire gli studi. L’avviso pubblico sovvenziona 17 corsi, di cui 13 riferiti ai percorsi di qualifica triennale e 4 corsi relativi al quarto anno.
La scadenza per le domande è fissata alla mezzanotte di sabato 12 ottobre prossimo. Per presentare la candidatura, inoltre, è necessario essere in possesso di un codice Spid (Sistema pubblico d'identità digitale) di livello uguale o superiore al 2 riconducibile al richiedente. La richiesta dev’essere inviata dagli organismi di formazione esclusivamente attraverso l’utilizzo dello Sportello digitale della Regione Abruzzo selezionando la voce Catalogo Servizi/Istruzione. Anche le eventuali richieste di chiarimento relative agli aspetti attuativi dell’avviso – se legge sul sito della Regione – dovranno essere avanzate esclusivamente attraverso il servizio di messaggistica sullo Sportello digitale. Saranno disponibili inoltre i seguenti numeri telefonici 085 7672328 e 085 7672984 nelle giornate di martedì e giovedì dalle 9 alle 12.
È una corsa contro il tempo e la disoccupazione. Ma dalla Regione assicurano che entro la fine di ottobre sarà pronto l’elenco dei corsi approvati e gli organismi che andranno ad organizzarli. Le lezioni, quindi, partiranno già da novembre. Gli organismi di formazione devono però tenere a mente, nella predisposizione del progetto, che esso deve riguardare profili professionale riconosciuti e inseriti nel catalogo della Regione Abruzzo.
Facendo riferimento alle precedenti esperienze e corsi di questi tipi, gli ambiti maggiormente trattati saranno 1) benessere della persona: erogazione di servizi trattamento estetico; 2) produzioni alimentari e ristorazione; 3) elettrico, elettronico e meccanico.
«Si tratta di un’occasione irripetibile», esordisce l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Santangelo, «le famiglie e i giovani avranno di fronte un’ampia offerta formativa di base che darà modo di fare una scelta più rispondente alle attitudini dei ragazzi nella prospettiva di entrare nel mondo del lavoro».
I corsi IeFp triennali, pensati soprattutto per contrastare la dispersione scolastica, sono riservati ai giovani dai 14 ai 25 anni; rappresentano lo strumento per conseguire l’obbligo formativo e si rivolgono a quei ragazzi che, terminato il ciclo di studio obbligatorio con il conseguimento del diploma di scuola secondaria di primo grado, non hanno intenzione di proseguire gli studi tradizionali.
I corsi IeFp quarto anno si rivolgono invece a quei giovani che hanno già conseguito il percorso triennale e hanno necessità di perfezionare la qualifica. «In un discorso più ampio», aggiunge Santangelo, «questi corsi rendono più robusto il filo che unisce l’istruzione alla formazione e viceversa, ma soprattutto aprono la strada all’alta formazione offerta dai sei Istituti tecnologici superiori (Its) presenti in Abruzzo e anch’essa finanziata con i fondi dell’Fse».
«La coerenza di questo quadro», conclude l’assessore regionale, «permette alle famiglie di programmare insieme con i propri figli, già al termine del percorso scolastico di primo grado, una formazione diversa dalla tradizionale che porta ad acquisire competenze e ad entrare con più facilità nel mondo del lavoro». In questo senso, è anche prevista una premialità specifica per quei percorsi di formazione rivolti a figure professionali riferiti ai settori degli Its regionali (tessile-abbigliamento, produzioni alimentari, edilizia, meccanica, trasporti logistica e servizi turistici), in modo da garantire un continuum dalla formazione di base all’alta formazione. (l.c.)

