Scuola Giardini chiusa Spostati 500 studenti

4 Settembre 2016

Penne, gli alunni dell’edificio sgomberato per il rischio crolli trasferiti alla Paratore Alcune classi andranno alla Vanni. Domani incontro tra l’amministrazione e i presidi

PENNE. Sono 496 gli alunni dell’istituto Mario Giardini che saranno sistemati in altri plessi visto lo sgombero, esecutivo da domani, ordinato dal sindaco di Penne Mario Semproni per la pericolosità dell’edificio di via Caselli. Complessivamente saranno ricollocate in altri plessi 18 classi: 11 elementari e 7 medie. L’amministrazione comunale ha deciso lo sgombero dopo il terremoto del 24 agosto scorso nel centro Italia, sulla base delle note della Protezione civile del 26 agosto e del presidente della Regione Luciano D’Alfonso del 2 settembre. Lunedì, in Comune, si terrà una riunione per l’attuazione del provvedimento alla presenza di presidi, personale tecnico e Protezione civile.

L’assessorato all’Istruzione ha intanto previsto il dislocamento parziale della Giardini nella scuola Laura Ciulli Paratore di via Verrotti e nella scuola Giuseppe Vanni di via Caselli, che ospiterà anche la segreteria amministrativa. «Il nostro primo impegno è stato, con l’imminente riapertura delle scuole, di monitorare tutte le strutture scolastiche presenti sul territorio comunale e pertanto, anche alla luce dell’evento sismico del 24 agosto scorso, e soprattutto delle perizie tecniche, abbiamo deciso, a scopo precauzionale, di sgomberare la scuola Mario Giardini», spiega l’assessore Nunzio Campitelli. L’esigenza di attuare l’ordinanza è legata a perizie tecniche, già effettuate nel 2010 e 2011, dalle quali emergono criticità strutturali, tra cui «scadenti prestazioni di calcestruzzo al di sotto dei limiti di normativa» nell’edificio di via Caselli, come rilevato dall’ingegnere Marcello Colasanti nella relazione tecnica.

«Apprendiamo che la nuova amministrazione comunale ha deciso di sgomberare la struttura proprio durante l’organizzazione del nuovo anno scolastico», polemizza il consigliere del gruppo d’opposizione Penne Vale, Ennio Napoletano. «Gli stessi amministratori che negli anni scorsi sostennero come non servissero interventi e che definirono sicura la scuola Giardini organizzando ogni forma di opposizione alla scelta di ricostruire il plesso. Chiediamo come gruppo di Penne Vale che il sindaco chiarisca immediatamente la scelta fatta e spieghi alle 370 famiglie dove giovedì 8 settembre intenda far iniziare l’attività scolastica con la garanzia dei progetti didattici e del trasposto, visto che ci rivolgiamo a bambini che hanno un’età dai 6 ai 13 anni. Siamo di fronte a scelte amministrative che evidenziano la totale incompetenza di questa nuova amministrazione e scarsa conoscenza delle esigenze della città», conclude Napoletano.

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