Scuola Giardini, piano da rivedere

1 Luglio 2014

Penne, i fondi da 730mila euro potrebbero bloccare la delocalizzazione

PENNE. La delocalizzazione dell’istituto comprensivo Mario Giardini è sempre più lontana. L’amministrazione del sindaco Rocco D’Alfonso sembra realmente intenzionata ad abbandonare il progetto, sposato con forza circa un anno fa, di spostare l’edificio scolastico dalla centrale via Caselli nella più periferica via dei Lanaioli.

Nonostante una gara d’appalto portata a conclusione e un’aggiudicazione provvisoria per la realizzazione del nuovo complesso scolastico in favore della Corbo Group spa, il futuro dell’istituto Giardini dovrebbe essere ancora in via Caselli. Grazie al finanziamento regionale di 730 mila euro e ai fondi che potrebbero arrivare dal piano Renzi per l’edilizia scolastica, il Comune potrebbe infatti racimolare un budget importante che consentirebbe di limare in maniera esponenziale il costo per abbattere l’attuale edificio e ricostruirne uno ex novo.

È questo, a oggi, l’indirizzo prevalente tra i vari rappresentanto della maggioranza. Per adesso però, come ha confermato lo stesso primo cittadino, resta ancora da attendere una risposta definitiva per capire l’entità del finanziamento statale prima di arrivare a qualsiasi conclusione.

L’ipotesi meno probabile, invece, resta quella di ristrutturare l’attuale edificio scolastico Giardini, vecchio e dunque costruito con metodi e criteri lontani dalle vigenti norme antisismiche.

Oggi, l’assessore ai Lavori pubblici Gabriele Pasqualone terrà un summit con la responsabile del settore economico dell’ente, Antonella Cicoria, e con il dirigente del settore lavori pubblici, Piero Antonacci, per avere un quadro più chiaro della situazione. In settimana, poi, ci sarà un vertice di maggioranza per cercare di prendere una decisione definitiva sul futuro della Giardini. La decisione che scaturirà dal vertice di maggioranza avrà comunque delle ripercussioni importanti. I dirigenti della Corbo, infatti, all’inizio della settimana prossima, dopo il colloquio avuto nei primi giorni di giugno, torneranno nel capoluogo vestino per ricevere una risposta definitiva.

La società casertana, qualora l’amministrazione D’Alfonso dovesse confermare l’idea di abbandonare il progetto di delocalizzazione dell’istituto Giardini, si ritroverebbe con un pugno di mosche in mano e, a quel punto, potrebbe chiedere i danni all’ente vestino.

Francesco Bellante

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