Scuola, il concorsone si fa a giugno

Fissata la data per la maxi selezione, scatta il conto alla rovescia per 14mila posti
PESCARA. Finalmente c’è la data: il ministero dell’Istruzione ha svelata che il bando per il concorsone straordinario per aspiranti docenti sarà pubblicato nel mese di maggio, mentre la prova orale si svolgerà entro il 15 giugno. Si tratta del bando per il concorso scuola straordinario del 2022 annunciato già nel mese di febbraio con il decreto “Milleproroghe”, e che mette in palio 14mila posti di lavoro, distribuiti per regione. I candidati possono presentare domanda in un’unica regione e per una sola classe di concorso.
Quando pubblicherà il bando, il Ministero specificherà anche la distribuzione dei posti per classe di concorso e regione.
L’obiettivo è garantire la definizione delle graduatorie in tempo utile per far partire le supplenze finalizzate al ruolo dal 1° settembre.
Per presentare domanda è necessario attendere il relativo decreto in Gazzetta ufficiale. Per partecipare al concorso si pagherà una tassa indicata come “contributo di segreteria, che dovrebbe essere di 10 euro.
Possono partecipare tutti i docenti che hanno un’abilitazione o un titolo di accesso alla specifica classe di concorso, oppure un titolo analogo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia.
In più, i candidati dovranno aver svolto, dall’anno scolastico 2017-2018 ed entro il termine di presentazione delle domande di partecipazione, un servizio nelle istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni, anche non consecutivi.
Una delle annualità nell’arco temporale considerato, poi deve essere specifica, cioè svolta per la classe di concorso per la quale si richiede di partecipare.
Il concorso è aperto anche ai docenti di ruolo, ma non è abilitante. Il ministero ha anche chiarito che si può svolgere sia il concorso ordinario che il nuovo concorsone straordinario.
Per quanto riguarda la selezione, la prova orale non richiede punteggi minimi per essere superata.
La commissione avrà a disposizione 100 punti per la valutazione, sulla base di un quadro di riferimento.
I candidati, in base al punteggio conseguito alla prova orale (massimo 100 punti), insieme al punteggio dei titoli (massimo 50 punti) saranno collocati all’interno dei posti messi a bando per quella classe di concorso nella regione scelta.
La prova orale durerà al massimo 30 minuti e valuterà le competenze disciplinari, ma anche la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese (almeno al livello B2).
I vincitori del concorso saranno assunti a tempo determinato per l’anno scolastico 2022-23.
Nel frattempo frequenteranno uno specifico corso di formazione che si concluderà con una prova orale e, come di consueto, l’anno di formazione e prova. Superati questi due ostacoli, saranno assunti in ruolo, a tempo indeterminato, a partire dall’anno scolastico 2023/24.
Si tratta del quinto concorso a cattedra lanciato in meno di un anno. (d.b.)

