Scuola, ore decisive per i nuovi concorsi

In autunno maxi selezioni per 68mila posti: gli aspiranti docenti passeranno l’estate sui libri
Sono ore decisive per i concorsi a docente. In autunno al via le prove per 68mila posti dall’infanzia alle superiori.
Chi aspira a diventare docente di ruolo deve approfittare dell’estate per studiare: se l’approvazione del decreto Sostegni-Bis, da ieri nell’Aula della Camera, dovesse confermare quanto previsto dalla V commissione di Montecitorio, gli ultimi mesi dell’anno saranno infatti caratterizzati dall’avvio di una lunga batteria di concorsi. Con ben 68mila posti, più o meno, da assegnare, a livello nazionale.
Ricadute anche in Abruzzo. Entro l'anno potranno finalmente partire i concorsi ordinari in sospeso, per i quali però non dovrebbero aggiungersi ulteriori candidature rispetto al mezzo milione di domande prodotte, a livello nazionale, ormai un anno fa di questi tempi. Parliamo delle prove sia di Infanzia e Primaria (12.863 posti) sia della Secondaria di primo e secondo grado (con 33 mila posti in palio). Come si svolgeranno le prove? Un “antipasto” su come si svolgeranno le prove lo si è avuto di recente con le prove del concorso Stem, per il quale proprio in settimana scorsa si sono svolte le ultime prove semplificate (basate su domande a risposta multipla, con oltre 6 mila cattedre da assegnare), come indicato dalla riforma dei concorsi nella PA voluta dal ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta. Solo che stavolta, in autunno, non ci si fermerà alla procedura straordinaria per le sole discipline scientifiche, ma si allargherà ad un ampio numero di classi di concorso.
La riserva di posti nei concorsi. Dalle modifiche approvate in commissione Bilancio si prevede un ulteriore doppio bando concorsuale del tutto nuovo che potrebbe portare in ruolo circa 22mila precari. È prevista una riserva di posti, pari al 30% per ciascuna regione, classe di concorso e tipologia di posto, in favore di coloro che hanno svolto, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione al concorso, un servizio presso le istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni scolastici, anche non continuativi, nei dieci anni precedenti. Una seconda selezione prevede “in via straordinaria” l’avvio di un concorso riservato “per un numero di posti pari a quelli vacanti e disponibili per l’anno scolastico 2021/2022 che residuano dalle immissioni in ruolo.

