Scuola Ritucci, pronto il progetto La giunta dà il via libera ai lavori

24 Ottobre 2021

Disponibili 1,3 milioni con fondi del ministero e con un mutuo acceso alla Cassa depositi e prestiti Si partirà con la demolizione della parte più vecchia dell’edificio. Il sindaco: «Il cantiere in primavera»

CITTÀ SANT’ANGELO. È stata approvata dalla giunta comunale la delibera che dà il semaforo verde ai lavori di adeguamento sismico della scuola Ritucci di Città Sant'Angelo. Si tratta di un lavoro atteso da tempo, che servirà per andare ad ammodernare l'istituto che si trova alle porte del centro storico.
Il progetto, del valore oltre un milione 300mila euro, verrà finanziato sia con fondi ministeriali nella misura di circa 800mila euro, altri 450mila euro sono quelli che si stima potranno essere recuperati attraverso gli incentivi concessi da Gse (Gestore servizi energetici) grazie all'efficientamento energetico, mentre per gli ultimi 100mila euro si conta di aprire un mutuo con Cassa depositi e prestiti. Tuttavia, grazie a una modifica del progetto iniziale, che prevedeva anche l'ampliamento della struttura, è stato possibile limare il costo complessivo dell'opera, inizialmente fissato a un milione 800mila euro.
Secondo il disegno approvato infatti, si dovrà procedere con la demolizione della parte più vecchia dell'edificio e la ricostruzione della stessa, andando però a ricalcare fedelmente la cubatura attualmente presente. Verranno utilizzati materiali antisismici e di ultima generazione, a partire dalla pavimentazione, porte, finestre, bagni e sistema di riscaldamento. Sulle tempistiche, molto dipende anche dalle sorti dei ragazzi dello Spaventa, attualmente ospiti della Ritucci per i problemi legati alla sede storica del loro istituto: se si riusciranno a trovare i giusti incastri, l'obiettivo è quello di dare il via ai lavori in primavera. Lavori che dovrebbero poi concludersi in poco meno di un anno. La conferma arriva dalle parole del sindaco angolano Matteo Perazzetti: «Quello della Ritucci è stato uno dei primi temi che ho affrontato al momento del mio insediamento», spiega il primo cittadino. «Ricordo che andammo all'Aquila in Regione per sbloccare questi fondi ministeriali, operazione riuscita in extremis. Adesso, grazie a quello che contiamo di recuperare con il Gse e a un mutuo con Cdp abbiamo chiuso il cerchio e possiamo dare il via ai lavori».
Poi prosegue: «Sì, l'idea è quella di iniziarli in primavera. La parte più impegnativa sarà senza dubbio lo smaltimento delle macerie, anche per la conformazione del terreno. Molto però dipende da come riusciremo a collocare gli alunni dello Spaventa, attualmente ospiti della struttura». E conclude: «Al termine delle operazioni avremo una scuola moderna ed efficiente. Serviranno dai 9 ai 12 mesi dal momento in cui partiremo con i lavori».