Scuolabus ai privati, è scontro «La società andava salvata»

CITTÀ SANT’ANGELO. La vendita del servizio di trasporto scolastico a Città Sant’Angelo anima lo scontro politico tra la maggioranza e i consiglieri usciti dalla maggioranza Arianna Spacco, Ernestina...
CITTÀ SANT’ANGELO. La vendita del servizio di trasporto scolastico a Città Sant’Angelo anima lo scontro politico tra la maggioranza e i consiglieri usciti dalla maggioranza Arianna Spacco, Ernestina Caralla e Lucio D’Anteo, che dopo aver dato vita al nuovo gruppo consigliare Uniti per Città Sant’Angelo attaccano l’amministrazione Perazzetti e l’operato dell’assessore Simona Rapagnetta. Nel consiglio comunale del 16 agosto è stata sancita la vendita del servizio offerto dalla scietà Fc Csa a una società della provincia di Frosinone, per un importo di 414mila euro, con 9 voti favorevoli e 8 contrari. Da qui la presa di posizione dei tre consiglieri che dicono: «La giunta guidata da Perazzetti ha svenduto ai privati, con il nostro voto contrario, anche il trasporto scolastico, per un importo di poco più di 400mila euro. In tal senso, appaiono imbarazzanti le parole dell’assessore Rapagnetta che, in eterna campagna elettorale, ha ringraziato l’amministratore delegato della società e i dipendenti, dando il benservito a chi ha sempre ritenuto, forte di un concorso pubblico, di dover essere alle dirette dipendenze di un’azienda pubblica, giammai di un privato. Ci saremmo aspettati la tutela dei lavoratori prima di tutto, e non semplici e vuote parole di circostanza». E ancora: «La società poteva e doveva essere tutelata, anziché essere sacrificata per esigenze di bilancio. Troppo comodo vendere il patrimonio per far quadrare i conti».
Non si fa attendere la replica dell’assessore Rapagnetta: «A malincuore non posso che evidenziare che siamo di fronte a un esempio di grave incoerenza amministrativa. I consiglieri che oggi dicono no alla vendita del trasporto scolastico sono gli stessi che, nel consiglio del 24 marzo, hanno detto sì all’indizione della gara. Due dei tre, addirittura, fino a qualche mese fa erano parte della maggioranza (riferimento a Spacco e Caralla, ndc) e come tali ben conoscevano gli aspetti della vicenda e soprattutto il lavoro che in questi tre anni la maggioranza ha posto in essere per evitare la vendita. L’aggiudicazione a un privato non avrà alcuna ripercussione sul servizio che anzi vedrà un’ottimizzazione, con le maestranze saranno salvaguardate nel loro impiego».
Una battuta arriva del sindaco Matteo Perazzetti: «La vendita è stata necessaria per rispettare, a malincuore, la legge. In questi mesi abbiamo provato a cercare tutte le soluzioni possibili, anche insieme a chi oggi urla per la cessione del trasporto scolastico».

