Scuolabus, ci pensa il ministero

Scafa: vicino a una soluzione il caso della piccola Giulia, senza un mezzo adatto per la sua carrozzella
SCAFA. La soluzione del caso del trasporto a scuola di Giulia, la bambina disabile di Scafa sarà appannaggio del ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, la cui dirigente generale Giovanna Boda, ieri ha comunicato ufficialmente l'interessamento diretto del suo dicastero alla soluzione del caso.
Il coinvolgimento del ministero arriva dopo la denuncia del presidente di carrozzine determinate Claudio Ferrante e l’interrogazione parlamentare del senatore del Pd Luciano D'Alfonso che sulla vicenda ha chiesto al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, e al ministro dell’Istruzione Lorenzo Fieramonti, una immediata soluzione del caso. E la risposta ieri è arrivata dalla dirigente generale del Ministero, Giovanna Boda la quale fa sapere in una nota indirizzata al dirigente scolastico dell'istituto comprensivo di Scafa, al sindaco Giancola e a Ferrante che «sarà cura della scrivente dare seguito alle procedure amministrative e contabili per garantire il necessario supporto economico all’iniziativa. Questa direzione», va avanti Boda, «è da sempre attenta alle problematiche di inclusione affinché possa essere garantito l’inserimento nella realtà scolastica, la completa integrazione e lo sviluppo di una carriera scolastica profittevole. Si accoglie, pertanto, la vostra richiesta e avviamo da subito un’indagine presso i vettori locali affinché possa essere individuata la soluzione migliore per il trasporto degli alunni, di concerto con l’amministrazione locale che saprà indirizzarci al meglio circa gli effettivi fabbisogni dell’alunna e dei suoi compagni di classe». (w.te.)
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