Scuole al via, ma 50 classi seguono le lezioni da casa

La Provincia a caccia di spazi per sistemare oltre 1.500 studenti delle superiori
PESCARA. Entro un mese e mezzo, riportare quasi tutti gli studenti delle scuole superiori in presenza. È l'impegno assunto dal presidente della Provincia Antonio Zaffiri.
Sono circa 17mila i ragazzi iscritti negli istituti secondari di secondo grado di Pescara e provincia. Di questi, oltre 1.500, pari cioè a circa una cinquantina di classi, con le opportune rotazioni e alternanze, definite dai singoli istituti nell'ambito delle autonomie scolastiche, oggi cominceranno l'anno in una modalità mista di didattica in presenza e digitale integrata da casa.
La promessa nei confronti della folta popolazione studentesca di Pescara e dei comuni limitrofi è stata fatta ieri mattina dal presidente Zaffiri nel corso di una conferenza stampa, voluta per fare il punto degli interventi di ampliamento degli spazi scolastici per renderli adeguati al rispetto delle normative di distanziamento sociale anti contagio.
LAVORI NELLE AULE Attraverso un finanziamento di 750mila euro, assegnato all'Ente dal Miur, nelle scorse settimane sono stati eseguiti lavori di microedilizia in 40 edifici scolastici del territorio provinciale. «Grazie all'impegno di tutti i dirigenti scolastici, dei tecnici provinciali e delle ditte affidatarie delle opere», spiega Zaffiri affiancato dal dirigente del settore tecnico, Luigi Urbani e da Alessandra Berardi, responsabile del servizio Edilizia scolastica, «siamo riusciti a riconsegnare tutti gli interventi effettuati per la ripartenza del nuovo anno. I dirigenti sono stati eccezionali nel condividere le soluzioni. Abbiamo dovuto fare delle scelte prioritarie, lasciando alcune situazioni da sviluppare in un secondo momento».
QUATTRO DISTRETTI I 750mila euro sono stati suddivisi in 4 lotti, assegnati a quattro ditte differenti. Il distretto “A” ha riguardato le opere nel liceo scientifico Leonardo Da Vinci e nell'Ipsias Di Marzio-Michetti; il “B” ha incluso lo scientifico Galilei, l'alberghiero De Cecco e il liceo Marconi; nel distretto “C” hanno trovato posto le opere sull'istituto Spaventa di Città Sant'Angelo, sull'Alessandrini e sullo scientifico D'Ascanio di Montesilvano, e sulle superiori di Penne, Mario dei Fiori- Luca da Penne e Marconi; il lotto “D” ha coinvolto l'Aterno Manthoné e il Volta a Pescara e poi l'istituto Amedeo di Savoia di Torre de' Passeri e Popoli e il Cuppari di Alanno e Villareia di Cepagatti.
Gli interventi hanno riguardato l'abbattimento di tramezzature per ampliare le aule, la sistemazione di controsoffitti, la realizzazione di pareti mobili, l'impermeabilizzazione di solai e terrazzi di copertura, l'adeguamento di impianti, la manutenzione degli infissi, il ripristino di alcuni servizi igienici, l'adattamento ad aule di locali adibiti ad altre funzioni, la realizzazione delle aule Covid, piccoli interventi di finitura su pareti e pavimenti e la manutenzione di spazi esterni per attività sportive, più la fornitura di arredi.
NUOVI FONDI «Dalla prossima settimana», anticipa Zaffiri «andremo a risolvere altre criticità di logistica, grazie a un nuovo finanziamento di 120mila euro, che verrà destinato a ulteriori lavori nell'Ipsias Di Marzio - Michetti, al Marconi, allo scientifico Galilei e poi fuori Pescara al Cuppari, al Mario dei Fiori e nella scuola media Ritucci di Città Sant'Angelo in favore degli alunni dello Spaventa».
«Lo sforzo della Provincia», aggiunge il dirigente Urbani, «è stato quello di cogliere questa occasione emergenziale per indirizzare i fondi che lo Stato ci ha riservato per risolvere le criticità che si sono accumulate nel patrimonio scolastico, costituito da circa 40 edifici in 17 plessi, per carenza di risorse. Senza mai perdere di vista l'obiettivo di garantire il rispetto delle misure anti Covid abbiamo risolto problemi legati ai servizi igienici, all'impiantistica e inerenti le pavimentazioni, per consentire la massima fruibilità degli spazi a disposizione delle strutture scolastiche».
GLI AFFITTI La partita per riportare in presenza quanti più studenti possibili resta aperta e la Provincia ha deciso di giocarla sul piano degli affitti. «Il Governo», annuncia il presidente Zaffiri, «ci ha comunicato l'ammissione a un finanziamento di 600mila euro per stipulare contratti di affitto su edifici che andremo a destinare ad alcune scuole di Pescara. Ora siamo in una fase procedurale, ossia nell'individuazione di spazi in prossimità delle scuole che necessitano di ambienti aggiuntivi. Una scelta che dovrà tenere conto degli spostamenti dei docenti tra una sede e un'altra e dei trasporti dei ragazzi».
Nello specifico gli istituti secondari per i quali la Provincia è alla ricerca di plessi aggiuntivi sono il liceo classico d'Annunzio, lo scientifico Galilei, il Marconi, l'Acerbo e il Volta, le cui popolazioni numerose si scontrano con gli spazi attualmente a disposizione e hanno imposto un ricorso alla didattica a distanza in alternanza con quella in presenza.
15 AULE INUTILIZZATE «Il demanio dovrà occuparsi della valutazione di congruità degli affitti sulle possibili sedi attualmente individuate», dice ancora Zaffiri. «Si tratta di alcuni edifici già in passato adibiti a uso scolastico e altri flessibili per una loro riorganizzazione». Ad andare in soccorso delle scuole in difficoltà anche l'Ipsias Di Marzio - Michetti, al momento in possesso di 15 aule inutilizzate. «Abbiamo fatto un sopralluogo nella scuola», chiarisce Zaffiri «e in accordo con la dirigente scolastica, abbiamo valutato la possibilità di mettere 12 aule a disposizione dell'Acerbo e tre del coreutico. Nell'arco di un mese e mezzo, contiamo», assicura, «di far tornare in presenza quasi tutti gli studenti della provincia».
L'AUGURIO «Colgo questa occasione», conclude il presidente della Provincia Antonio Zaffiri, «per fare il mio sincero in bocca al lupo a tutto il mondo della scuola, con una raccomandazione in particolare rivolta agli studenti, affinché rispettino le regole date dagli istituti, in primis per una questione di formazione, ma soprattutto per evitare di mettere a repentaglio i propri familiari».
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