Scuole chiuse, Di Fiore scrive al ministro

12 Gennaio 2022

Il consigliere comunale chiede la revoca dell’ordinanza del sindaco: «Non è giustificata dai contagi»

SCAFA. Il consigliere comunale Giordano Di Fiore ha scritto al ministro della salute Roberto Speranza, per chiedere la revoca dell’ordinanza del sindaco Maurizio Giancola, di chiusura delle scuole cittadine dell'infanzia, della primaria e secondaria 1° grado, in vigore da lunedì 10 gennaio, quale misura precauzionale per fermare la diffusione dell'infezione da Covid delle più basse fasce studentesche delle scuole locali, dove afferiscono alunni anche dai centri vicini.
La nota è stata inviata per conoscenza anche al sottosegretario Pierpaolo Sileri, al presidente della commissione Finanze del Senato Luciano D’alfonso, il prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo, l'assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, il sindaco Maurizio Giancola e l'assessore comunale alla sanità Fabio Di Venanzio. Di Fiore si richiama al decreto legge dello scorso 7 gennai sulle misure urgenti per fronteggiare l’emergenza Covid-19 nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore, e all'ordinanza ministeriale dello stesso 7 gennaio scorso sulle ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Secondo Di Fiore l'ordinanza «non esplicita nessun dato numerico sulla base del quale potrebbe configurarsi la necessità di un provvedimento di chiusura preventiva, quale misura principale per il contenimento da contagio da Covid-19. L’esiguo numero di positività riscontrato dallo screening della popolazione scolastica effettuato l’8 gennaio 2022 non giustifica il provvedimento adottato dal sindaco in quanto non contemplato nei parametri fissati dal decreto legge e dall’ordinanza ministeriale, e si ravvede l’uso arbitrato e illegittimo dell’ordinanza sindacale».
Di Fiore accenna all'inadeguatezza anche della Dad, che avrebbe «procurato gravi carenze affettive e cognitive negli alunni con un riverbero negativo sui processi di apprendimento e della maturazione delle capacità relazionali e sociali. Sarebbe stato più coerente», conclude il consigliere, «se davvero si fosse ravvisato un reale pericolo di maggiore contagio chiedere un lockdown generale» nel comune dove oggi si contano 125 casi di cui 9 in età scolare.
Alla sortita di Di Fiore, e al fine di valutare i dati attuali della diffusione del Coronavirus a Scafa, anche in vista delle prossime decisioni sulla popolazione studentesca, Giancola risponde con la convocazione del comitato di Emergenza Covid per oggi alle 12 nella sala consiliare, ritenendo che le decisioni che ne scaturiranno saranno importanti per riapertura delle scuole, considerando che i contagi a Scafa sono stabili da una settimana.
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