Scuole, controlli a prof e studenti «Che emozione tornare in classe»

Verifiche tra gli insegnanti per il Green pass: chi ne era sprovvisto, è stato costretto a tornare a casa Cappelli portafortuna e partite a carte, così i ragazzi hanno affrontato la tensione del rientro in aula
PESCARA. C’è chi si è rilassato sulle scale della scuola con una partitella a tressette per stemperare l’ansia da primo giorno. Chi, nel silenzio della cameretta, si è fatto il segno della croce oppure ha indossato il cappellino portafortuna, poco prima di entrare in classe nel secondo anno scolastico del Covid. I presidi hanno lavorato tantissimo per il rientro in sicurezza e incassato il plauso dei genitori.
Ma ogni studente, comunque «stremato da mesi di didattica a distanza» e «felice di tornare in presenza» ha portato con sé, in aula, il suo «carico di emozioni». «Ancor più emozionati» i genitori, mamme e papà, che hanno accompagnato i figli fin davanti ai cancelli. Piattaforme governative e App C19 in piena operatività, ieri, durante gli ingressi scaglionati (dalle 8.10 alle 10) nei vari istituti: liceo Classico D’Annunzio, scientifico Galilei, liceo artistico MiBe (Misticoni-Bellisario), Alberghiero De Cecco e Ipsias Di Marzio-Michetti.
All’Alberghiero “De Cecco”, diretto da Alessandra Di Pietro, gli studenti delle 11 prime classi tornate a scuola ieri, hanno ricevuto la visita del prefetto Giancarlo Di Vincenzo, della dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Maristella Fortunato con Daniela Puglisi (tutti e tre ieri mattina hanno incontrato anche gli alunni della “Rodari” comprensivo 1 diretto da Teresa Ascione), del vice presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari con il consigliere Davide Berardinucci in rappresentanza della Provincia. Il prof Antonio De Grandis ha curato l’accoglienza, sotto i gazebo per le lezioni all’aperto nel cortile di via Italica, con i Volontari senza Frontiere e l’Anppe. «Questa scuola è una delle migliori d’Abruzzo e d’Italia» ha sottolineato il prefetto, «nella quale si formano non solo uomini e donne, ma professionisti». L’auspicio del dirigente Usp Fortunato è che «quest’anno si possa arrivare agli esami di Stato liberi dalla pandemia».
Antonella Sanvitale, preside del Classico (e reggente del liceo scientifico Da Vinci) ha fatto avanti e indietro tutta la mattina tra le due scuole. La piattaforma governativa nella sede di via Venezia ha fatto le bizze per qualche minuto e gli operatori della scuola hanno dovuto procedere manualmente con i controlli del Green pass, ma alla fine semaforo verde per docenti e Ata. Fuori la scuola, tanti batticuori. Letizia e Noemi P: «Tensione ed emozione, ma felici di tornare in presenza». «Pienamente soddisfatte dell’organizzazione scolastica e ancor più emozionate dei figli» due mamme, Daniela e Stefania. La lacrimuccia è scappata a mamma Rosalba Trivelli durante il saluto alla figlia Giorgia (l’altro, Emanuele va al Da Vinci) e dopo averle suggerito di «farsi il segno della croce» le ha ricordato di «cambiare ogni ora la mascherina per respirare meglio». Tanti i pendolari che si «svegliano alle 6» per andare a scuola. Come fanno ogni giorno Iamira Simone e Selene M. da Cepagatti, Irene D’Aloisio da Nocciano con il suo immancabile cappellino nero, «il mio tratto distintivo»; Alessia D.S. da Francavilla che corrono verso l’ingresso di via Bologna con i compagni pescaresi, Maria Chiara Pavone, Beatrice Sisti, Pietro Vivio, Francesca Di Marco, Sofia Gentile e Giulia C. che sbuffa simpaticamente: «Avrei preferito rimanere in vacanza in Sardegna».Filippo è «in ansia per il latino».
Sulle scale del Galilei i 18enni pescaresi Filippo Iacobitti e Daniele Bona, si fanno una partitella a tressette per scaricare l’adrenalina. Sono le 8.26 e l’entrata è alle 9.15. Michela D.T., con l’amica Aurora M., prima di uscire di casa si è «rilassata pettinando il mio cagnolino Balù». Il preside del Galilei, Carlo Cappello, è sorridente e orgoglioso del lavoro svolto col personale scolastico: «È andato tutto bene, la piattaforma del Green pass non ha segnato rossi», il meccanismo del rientro «ha funzionato alla perfezione». «Qualche rosso» il computer lo ha registrato al MiBe, ma la preside Raffaella Cocco ha risolto subito la questione: «Chi si è presentato senza Green pass non è entrato a scuola». E sui social ha augurato agli studenti «un anno scolastico ricco di esperienze e successi professionali. Cominciamo a vedere la luce in fondo al tunnel, ma la pandemia c’è ancora, continuiamo tutti a tenere un comportamento responsabile». Fuori dai cancelli un gruppo di studenti della II M, Lorenzo, Giulio, Cristian, Sara, Alessia, Karol e Leonardo, è in attesa di entrare. La prof di Storia dell’Arte, Maria Augusta Baitello, li intrattiene con una lezione in strada sulla Gioconda. Con loro anche i docenti Ivo Vernamonte e Connie D’Amore. Alla Di Marzio-Michetti l’uscita è alle 14.30. La preside Maria Antonella Ascani parla ai suoi studenti nell’aula magna. Il prof di Tecnologie Gianfranco Zaccagnini, accompagnato dal collega Damiano Ferrante, ha appena terminato la lezione e se ne in va in monopattino.

