Scuole, la prima campanella suonerà il 3 settembre

Francavilla, entreranno per primi in classe i bambini dell’asilo comunale Quest’anno ogni famiglia spenderà in media 400 euro per libri e quaderni
FRANCAVILLA. Le vacanze sono quasi terminate, settembre è dietro l’angolo e per molti giovani francavillesi questo coincide con il ritorno tra i banchi di scuola. Il primo istituto ad aprire i cancelli per il nuovo anno scolastico 2018/2019 sarà l’asilo comunale della città che sarà pronto ad accogliere i piccoli allievi già a partire da lunedì 3 settembre, il giorno 10 sarà invece la volta dei due istituti comprensivi, F. Masci e Francesco Paolo Michetti, e del liceo scientifico Alessandro Volta. Rimangono, quindi, pochi giorni a mamme, papà e studenti per completare il consueto corredo scolastico che, tra zaini, astucci, quaderni e libri comporta ogni anno una spesa pro capite pari a circa 500 euro. La spesa maggiore deriva solitamente dall’acquisto dei libri scolastici i quali, da soli, possono arrivare a costare quasi 400 euro, i prezzi sono più elevati per i primi anni di scuola come prima media e primo superiore poiché le liste inviate dalle scuole comprendono spesso una più ampia rosa di libri rispetto agli anni successivi dove i costi scendono di circa 100 euro, una differenza notevole dunque. A tal proposito, da molti anni ormai, vengono incontro alle famiglie i mercatini dei libri usati, dove, presentandosi con la lista o facendo il nome dell’istituto frequentato si possono trovare libri di seconda mano in buono stato e soprattutto a metà prezzo rispetto ai libri freschi di stampa. «C’è poco lavoro ed ho tre figlie», dice una mamma «comprare libri usati mi fa risparmiare un bel po' per poter poi acquistare tutto quello che occorre per completare il corredo». Spesso però le case editrici eseguono ristampe aggiornate e i libri sulla lista variano e non coincidono con quelli disponibili sui banconi dei mercatini dell’usato e per le famiglie sorge ogni anno la stessa domanda: posso acquistare la vecchia edizione o mio figlio si ritroverà con un libro completamente diverso avendo poi difficoltà? In molti casi sono gli stessi venditori a suggerire che le differenze interne tra le diverse edizioni sono minime ma non tutti vogliono rischiare e l’acquisto si sposta quindi sulla nuova edizione, comprando quindi un libro nuovo invece di uno di seconda mano. Rimane comunque importante anche la spesa relativa alla cartoleria: «Abbiamo acquistato uno zaino e un porta penne», dice una signora all’esterno di una cartolibreria della città che aggiunge: «solo lo zaino mi è costato ben 60 euro ed altri 20 l’astuccio». Un’altra ragazza parla di prezzi molto elevati anche per le semplici agende scolastiche che, anch’esse, possono arrivare a costare oltre 15 euro. Per questo settore il costo medio non è però calcolabile con estrema precisione poiché i prezzi variano, spesso, di anno in anno e differiscono soprattutto in base al marchio, la spesa pro capite stimata può, comunque, arrivare a circa 100 euro per il solo materiale di cartoleria.
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