«Se aumentano i malati li trasferiremo»

5 Maggio 2017

Penne. Dal 18 maggio, personale ridotto nell’area medica. Protesta l’assessore Di Donato. Paolucci: misure ordinarie

╘ di Francesco Bellante
PENNE. Dal 1 giugno prossimo al 30 settembre, l'area medica del San Massimo sarà accorpata. A partire dal 18 maggio, il Pronto Soccorso dello stesso ospedale provvederà a ricoverare i pazienti in sovrannumero rispetto ai posti disponibili nell'area medica vestina in altre altre strutture sanitarie.
L’operazione di accorpamento o è stata affrontata anche dall'assessore regionale Donato Di Matteo, che ha invitato il presidente Luciano D'Alfonso, l'assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, e il direttore generale della Asl di Pescara, Armando Mancini, a trovare soluzioni alternative per non gravare sugli utenti del comprensorio.
«È evidente a tutti il grave disagio che si arrecherà ai residenti che gravitano attorno all’ospedale di Penne e a coloro che trascorreranno le ferie nell'area vestina. Invito a rivedere questo quadro assistenziale per poter evitare disservizi ai cittadini di un comprensorio già pesantemente gravato dalle emergenze sismiche e meteorologiche dell'ultimo inverno», ha detto l'assessore Di Matteo. Della situazione del San Massimo abbiamo chiesto spiegazione anche a chi il provvedimento lo ha deciso e firmato, il direttore sanitario Rossano Di Luzio. «È una disposizione che io stesso ho sottoscritto perché c'è la necessità di mandare in ferie il personale infermieristico, non avendo a disposizione altri dipendenti. Con questi accorpamenti riusciremo anche a evitare, utilizzando le risorse infermieristiche residue, la chiusura di altri reparti fondamentali come l'area chirurgica e il Pronto soccorso. Il personale deve andare in ferie per obblighi contrattuali», sottolinea il direttore sanitario del San Massimo.
Al secondo piano della struttura A dell'ospedale, per intenderci quella che ospita i reparti di Medicina e Geriatria, sarà dunque allestita un'area medica da trenta posti durante il periodo estivo. Il Pronto Soccorso, già a partire da metà maggio dovrà inoltre, sempre in collaborazione con l'area medica, implementare l'attività di osservazione breve in modo da evitare i ricoveri, soprattutto quelli ad alto rischio di inappropriatezza. Sta di fatto, comunque, che tra pensionamenti e trasferimenti allospedale di Pescara, negli ultimi due tre anni, il San Massimo di Penne ha perso occhio e croce 14 medici e 14 infermieri. Solo con l'arrivo di nuovo personale potrebbero scongiurarsi fastidiosi e spiacevoli accorpamenti.
L'assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, da part5e sua, ha voluto smorzare le polemiche ed ha spiegato come tali accorpamenti, durante il periodo estivo, siano una costante non solo per l'ospedale di Penne ma per tutte le strutture sanitarie italiane.
«Non si tratta di un provvedimento straordinario. Gli accorpamenti dell'area medica non avvengono solo al San Massimo di Penne ma in tutti i reparti ospedalieri. Il numero dei ricoveri, infatti, diminuisce sensibilmente durante il periodo estivo, soprattutto negli ospedali lontani dalla costa», ha aggiunto l'assessore regionale alla Sanità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA