Se i soccorsi arrivano dal cielo

San Giovanni Teatino primo Comune abruzzese a dotarsi di droni da affiancare alle forze dell’ordine
SAN GIOVANNI TEATINO. Si alzeranno in volo i droni, i piccoli velivoli telecomandati dotati di telecamera, su San Giovanni Teatino, per andare a guardare dove l’uomo non riesce durante gli interventi di protezione civile, ricerca di persone e operazioni di polizia urbana. Il progetto di costituire un’unità droni, da affiancare ai soccorritori e alle forze dell’ordine, è stato presentato a palazzo di Città dal nucleo volontari protezione civile San Giovanni Teatino e dall’amministrazione municipale.
Il Comune, primo in Abruzzo, intende avvalersi dell’aiuto dei mini-elicotteri senza pilota per ispezionare il territorio dall'alto nelle situazioni estreme di rischio per l'uomo. Il gruppo di protezione civile ha in dotazione una flotta di tre droni, che potranno entrare in azione dopo la formazione degli operatori al loro utilizzo, previo conseguimento di un patentino di volo. Della squadra dei dronisti farà parte anche il vice comandante dei vigili urbani Giancarlo Buranello. «I droni» spiega il sindaco, Luciano Marinucci, «arrivano dove l'uomo ha difficoltà ad arrivare: mi viene in mente quando durante l'alluvione si cercava la donna dispersa, poi purtroppo ritrovata cadavere nel sottopassaggio allagato. Con un drone, dall'alto, la ricerca può essere molto più facile».
Voluta dal responsabile della protezione civile, Rossano Bucciarelli, l’unità droni sarà impiegata per controllare il livello di un fiume durante in caso di maltempo, per la ricerca dispersi anche sotto le macerie, mettendo nel drone una termocamera, per monitorare aree franose, allagamenti, aree inaccessibili o contaminate, individuare punti specifici tramite laser, e qualsiasi attività di ricognizione, eliminando situazioni di rischio per i volontari nelle fasi di primo intervento. «In molti volontari dell'associazione» dice Bucciarelli «è nata subito la voglia di mettersi alla prova con quella che è la tecnologia del momento, e utilizzarla non a scopo ludico ma per controllare il territorio e in futuro coinvolgere aree provinciali e regionali».
Al termine dell’addestramento sarà acquisito il patentino di volo, come prevede il regolamento dell’ente nazionale di aviazione civile Enac. «Fondamentale» prosegue Bucciarelli «la collaborazione con la Flycam Group, ditta locale che assemblea sistemi a pilotaggio remoto. Metterà a disposizione la flotta, addestramento e l'assistenza».
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