Sede della Regione, no al progetto

7 Ottobre 2022

L’Ordine degli architetti: «Sbagliata la scelta dell’area di risulta per i nuovi uffici»

PESCARA. Gli architetti bocciano il progetto per la nuova sede della Regione nell’area di risulta. «Una scelta fuori dal tempo e dalle logiche urbanistiche contemporanee», sostiene l’Ordine degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori della provincia di Pescara, in riferimento alla scelta della Regione e del Comune per l'area di risulta, «un passo falso, contrario a soluzioni avanzate di sviluppo e rigenerazione urbana. In un’area, peraltro, già congestionata».
«Ma soprattutto tale ipotesi», afferma il presidente dell’Ordine Angelo D’Alonzo, «tradisce le aspettative della cittadinanza che da più di 35 anni attende la riqualificazione di quest’area centrale e strategica per la realizzazione di un grande parco urbano attrezzato: un polmone verde della città che sia anche nodo di interscambio per un sistema moderno ed innovativo di mobilità sostenibile». «Tale destinazione, ormai entrata nell’immaginario della collettività», prosegue,«non è più eludibile e certamente non può essere messa in discussione da decisioni affrettate che non rispondono ad alcuna visione della città del futuro».
Gli architetti criticano la scelta anche in riferimento all’area, già sovraccarica: «Non è possibile pensare di concentrare in un’area già così densa di emergenze urbane un ulteriore carico di funzioni con tutto ciò che questo comporta in termini di volumetrie aggiuntive, congestione del traffico e riduzione complessiva della qualità urbana».