Sedentari e in sovrappeso, allarme cuore

23 Luglio 2019

Per l’Istituto superiore di sanità 98 residenti in regione su 100 presentano almeno un fattore di rischio cardiovascolare

PESCARA. In Abruzzo 98 persone su cento, di età compresa tra i 16 e i 64, anni presentano almeno un fattore di rischio cardiovascolare. Un dato impressionante, leggermente superiore alla media nazionale (97,1%), ma che pone la nostra al terzo posto delle regioni (dopo Basilicata e Calabria), più restie ad adottare uno stile di vita sano. A “fotografare” il benessere fisico degli italiani, è il portale Epicentro dell’Istituto superiore di sanità, che ha aggiornato i dati alla fine del 2018. Tutto sommato, comunque, il 72,6% degli abruzzesi ritiene di stare bene, (contro il 70,5% della media degli italiani intervistati sullo stato di salute percepito).
I FATTORI DI RISCHIO. Sono diversi i fattori di rischio compresi nello studio: oltre all’ipertensione, alla ipercolesterolemia e al diabete, a mettere a repentaglio la salute del sistema cardiovascolare anche la scarsa attività fisica, il fumo, l’eccesso di peso e lo scarso consumo di frutta e verdura. Tutti fattori, per la maggior parte dei casi, governabili con l’adozione di uno stile di vita più sano. Nel periodo di riferimento Epicentro ha rilevato che il 79,3% degli abruzzesi ha misurato almeno due volte la pressione arteriosa negli ultimi 2 anni, e il 79,5% ha misurato il livello di colesterolo almeno una volta nella vita. Complessivamente circa un abruzzese su cinque ha segnalato valori pressori elevati e colesterolo fuori norma. Per quanto riguarda il diabete, grosso modo, la situazione abruzzese secondo l’Istituto superiore di sanità è sovrapponibile a quella italiana (4,2%).
LE BIONDE. Il discorso cambia se si parla dell’abitudine al fumo. In Italia, la maggioranza degli adulti 18-69enni non fuma (57%) o ha smesso di fumare (17%), ma 1 italiano su 4 (25%) continua a fare uso di sigarette. Il fumo, secondo Epicentro, è più frequente fra le classi socio-economiche più svantaggiate (meno istruite o con maggiori difficoltà economiche) e negli uomini. Il consumo medio giornaliero è di circa 12 sigarette, tuttavia, quasi un quarto dei fumatori ne consuma più di un pacchetto. «La variabilità territoriale mostra in testa alla classifica delle Regioni con le più alte quote di fumatori alcune del Centro-Sud, in particolare Umbria, Abruzzo, Lazio e Sicilia». Nella nostra regione fuma la percentuale di fumatori è del 27,9%, e al 48,2% di loro il medico ha già consigliato di smettere.
ATTIVITÀ FISICA E PESO. In Abruzzo, sempre secondo il report dell’Istituto superiore di sanità, il 33,2% della popolazione è in sovrappeso e l’11,4% si trova in uno stato di obesità conclamata (indice di massa corporea superiore a 30). Di contro, il 38,3% della popolazione non pratica alcuna forma di attività fisica, a fronte di un 29,5% di persone parzialmente attive. La sedentarietà, avverte Epicentro, « è più frequente all’avanzare dell’età (sotto al 30% fra i 18-34enni, raggiunge quasi il 40% fra i 50-69enni), fra le donne e fra le persone con uno status socio-economico più svantaggiato, per difficoltà economiche o basso livello di istruzione».
FRUTTA E VERDURA. Solo il 6,1% della popolazione consuma le famose cinque dosi di frutta e verdura raccomandate dall’Organizzazione mondiale della sanità (five a day). «Consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, come raccomandato, è un’abitudine che cresce con l’avanzare dell'età, è più frequente fra le donne, tra le persone senza difficoltà economiche e tra quelle persone più istruite. Il gradiente geografico è chiaro e mostra che l’adesione al five a day scende significativamente nelle Regioni nel Centro-Sud rispetto a quelle del Nord Italia, ad eccezione delle Isole.
L’UMORE. Solo il 6,3% degli abruzzesi ha riferito sintomi di depressione, ma solo il 54,9% (poco più della metà), ha chiesto aiuto rivolgendosi a medici e operatori sanitari.
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