«Sei in ritardo», «Pagliaccio» E il consiglio diventa un ring

7 Ottobre 2021

Lite in aula tra Pettinari (M5S) e il presidente Marsilio per la sospensione della seduta

«Presidente, siamo qui da quattro ore ad aspettare, dalle 11, lei è pagato per stare in aula», le parole pronunciate dal vicepresidente del consiglio regionale Domenico Pettinari (M5S); «Rispondono i miei assessori, pagliaccio. Smettila di fare il pagliaccio», la secca replica di Marco Marsilio. Sono le 15 e va in scena un consiglio regionale dai toni accesi. Secondo la ricostruzione di Pettinari, «il presidente Marsilio non era in aula dalla mattina e la maggioranza non aveva i numeri per proseguire: erano in quindici, mentre la maggioranza ne prevede almeno sedici. Ho chiesto la verifica del numero legale in votazione chiedendo un appello nominale e lì si sono accorti di non avere la maggioranza. Così furbamente hanno sospeso il consiglio in attesa di Marsilio».
LO SCONTRO
All’arrivo del governatore si innesca lo scontro verbale che il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, tenta di frenare. Ma ormai la polemica è partita e prosegue con una serie di reazioni. «Ho detto:», precisa Pettinari, «è possibile che dopo quattro ore dobbiamo sospendere i lavori? Appena è entrato Marsilio l’ho richiamato, stigmatizzando in maniera civile la sua assenza e lui, per tutta risposta, mi ha dato del pagliaccio quattro-cinque volte. Ho anche chiesto chiarimenti visto che stanno uscendo notizie sulla stampa che coinvolgono la Regione Abruzzo e alcune Asl. Ho preteso che venissero a riferire su queste vicende, quelle che hanno coinvolto la Asl di Pescara. Precisando che è non è il caso di lasciare il compito solo alla magistratura, ma che sarebbe oppurtuna un’indagine conoscitiva». Pettinari è convinto che «questo evidentemente ha irrigidito le sue posizioni, ma non comprendo il nervosismo e l’attacco ingiusto e ingiustificato. Ho chiesto le sue scuse in aula, ma solo Sospiri me le ha rivolte. Voleva essere lui a farle per tutti, ma pretendo che sia Marsilio a chiedermi scusa. Io mai mi sono permesso di offenderlo e di dargli del pagliaccio, mai. Invece, io sono stato fortemente e gravemente offeso. Non a caso ho ricevuto la solidarietà delle opposizioni».
LA DIFESA DI SOSPIRI
Diversa la ricostruzione fornita da Lorenzo Sospiri: «Il presidente Marsilio non ha alcun obbligo di stare in aula ed è stato provocato palesemente da Pettinari che aveva offeso precedentemente me e altri funzionari. Marsilio ha sbagliato a offendere e per questo io mi sono scusato per lui. Pettinari ha esagerato nella reazione come chi di solito vuole farsi notare. Non ho sentito le sue scuse per le minacce precedenti. Sono cose che non devono accadere nelle sedi istituzionali, né quelle che fa Pettinari, né quelle avvenute dopo da parte del presidente Marsilio. Non è il primo e non sarà nemmeno l’ultimo episodio di questo genere».
LE OPPOSIZIONI
I gruppi Partito Democratico, Legnini Presidente e Abruzzo in Comune esprimono solidarietà a Pettinari. «Nella seduta di Consiglio regionale», osservano, «dopo due lunghi mesi di pausa dai lavori a causa della mancanza di provvedimenti da portare all’attenzione dell’assise, si è consumata una brutta pagina per l’immagine di questa regione. Esprimiamo solidarietà al collega Pettinari che in aula ha infatti subìto un pesante e reiterato attacco dal presidente Marsilio con lo scopo di trascinarlo nella rissa, fargli commettere qualche gaffe, infine di intimidirlo per ridurlo al silenzio. Pettinari dal canto suo aveva semplicemente stigmatizzato le ripetute assenze dall’aula di Marsilio, una consuetudine che questa volta avrebbe causato la mancanza del numero legale in aula e che aveva già costretto il presidente del Consiglio a ritardare la ripresa dei lavori. La reazione di Marsilio, spropositata nei toni e nei modi, forse dettata dal nervosismo per i recenti risultati elettorali amministrativi in Abruzzo e in Italia, ha costretto l’aula ad assistere a una brutta pagina di politica istituzionale: agli insulti sono infatti seguite le minacce esplicite e vergognose».
I CINQUE STELLE
Anche il capogruppo di M5S, Sara Marcozzi, e il deputato Gianluca Vacca, sono critici nei confronti del presidente della Regione. «Il comportamento vergognoso del presidente Marsilio», dichiara Marcozzi, «che si è lasciato andare ad attacchi scomposti e inaccettabili nei confronti del collega Pettinari, è l'ennesima brutta pagina che il centrodestra scrive nel corso dell'attuale legislatura. Non è accettabile che il presidente della Regione si permetta di rivolgere determinate parole nei confronti di chi, nella piena funzione del proprio ruolo, si limita a segnalare le assenze in aula tra i banchi della maggioranza, col conseguente rischio della caduta del numero legale». «I toni del presidente Marsilio sarebbero risultati offensivi e afferenti alla persona e non certo al ruolo istituzionale che Pettinari ricopre», interviene Vacca, «e segue poi la minaccia di portare Pettinari in tribunale. Esprimo perciò tutta la mia solidarietà all’amico e collega di tante battaglie Domenico. Lo scontro politico, seppur accesso, non dovrebbe mai trascendere la sfera politica e i ruoli istituzionali. Entrare nel privato è una caduta di stile». Abbiamo provato a contattare il presidente Marsilio, ma inutilmente.
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