Sel chiede nuovi skatepark

7 Ottobre 2014

La proposta: campagna di progettazione per le aree sottoutilizzate

PESCARA. «Riattiviamo gli spazi urbani sottoutilizzati per i giovani». L’appello arriva da Sel che lancia due proposte «sulle quali», promettono Roberto Ettorre, coordinatore comunale Sel, Daniela Santroni, capogruppo Sel e Ivano Martelli, consigliere comunale, «ci impegneremo sin dai prossimi giorni». La prima, «lanciare una campagna di progettazione partecipata di alcune aree sottoutilizzate della città per trasformarle in luoghi vivi e socialmente rilevanti per i giovani (come nuovi skatepark, laboratori urbani e luoghi dove praticare sport urbani e socializzare)». La seconda, «riattivare al più presto lo skatepark dei colli, installando le barriere sonore che mancano».

Parlano di «spazi urbani» e in particolare di spazi di passaggio, i cosiddetti “in-between spaces”, «aree che dividono territori all’interno delle nostre città e quartieri. A volte», scrive Sel, «sono evidenti barriere fisiche sotto forma di sottopassaggi, muri, cavalcavia, marciapiedi, altre volte sono piazze sottoutilizzate, e strade principali. Queste aree possono diventare una fantastica opportunità per le comunità locali che se ne riappropriano. Nella nostra città il caso più emblematico è la strada parco. Lo skateboarding in piazza Garibaldi, così come la breakdance alla stazione di Portanuova, il pattinaggio acrobatico sulla riviera Nord o il parkour e il wrinting in varie zone della città, sono da sempre associati a un forte senso di indipendenza e di pensiero creativo. La città dovrebbe impegnarsi per sviluppare queste risorse creative. Riqualifichiamo gli spazi sottoutilizzati per dar vita a contesti che siano di supporto alla creatività giovanile».