Selvatici, l’allarme di Coldiretti

1 Maggio 2024

«Nell’ultimo anno 5 milioni di danni causati dagli animali alle imprese agricole»

PESCARA. La fauna selvatica incontrollata ha causato nell’ultimo anno danni all’agricoltura italiana per circa 200 milioni di euro, di cui circa 5 milioni stimati in Abruzzo, con campi coltivati rasi letteralmente al suolo, a cui si aggiungono problemi causati dalle importazioni selvagge di cibo dall’estero, con costi di produzione andati alle stelle e prezzi pagati nei campi sotto i livelli di sopravvivenza. È l’allarme lanciato dalle assemblee provinciali della Coldiretti abruzzese, tenute ieri nel giorno della celebrazione dell’80esimo anniversario della fondazione di Coldiretti, festeggiata in tutta Italia il 30 aprile. Una giornata cruciale che, nell’assemblea pescarese, ha visto partecipare centinaia di soci. Al centro dell’evento due argomenti principali: i danni da fauna selvatica e la raccolta firme di proposta di legge europea di iniziativa popolare sulla trasparenza e l’origine.
«I danni causati dagli animali selvatici non vengono rimborsati che in minima parte e spesso dopo molti anni, molti rinunciano a denunciare gli attacchi subiti», ha detto Giuseppe Scorrano, presidente di Coldiretti Pescara, «tra l’altro, i pochi indennizzi che arrivano non coprono mai il reale valore del prodotto distrutto o dell’animale ucciso. Per fare un esempio, un produttore di vino pregiato che ha avuto la vigna devastata da cinghiali si vedrà risarcire solo il semplice valore dell’uva». «Proprio i cinghiali», ha rincarato Pietropaolo Martinelli, presidente regionale di Coldiretti Abruzzo, «sono il maggior pericolo anche per i cittadini, con 170 incidenti stradali con morti e feriti causati nel 2023».
L’altro problema che pesa sui bilanci delle imprese agricole, come è emerso dalla giornata di celebrazione, è il crollo dei prezzi pagati alla produzione in molti settori simbolo, a partire dal grano.