«Senegalesi, il Comune si contraddice»

15 Giugno 2017

Mentre l’amministrazione promette casa, festa e un luogo di culto, il Pd accusa: dovevano pensarci prima dello sgombero

MONTESILVANO. L’emergenza legata allo sgombero di via Ariosto non si placa. Dopo un periodo di calma apparente, infatti, nei giorni scorsi sulla spiaggia libera di fronte alle palazzine sgomberate è spuntato un accampamento abusivo dove hanno trovato riparo gli ex inquilini del ghetto.
Una situazione che sta dando del filo da torcere ai balneatori e agli operatori turistici, in particolare quelli dei Grandi Alberghi che in queste prime due settimane di giugno hanno iniziato ad accogliere i primi turisti. La situazione sembra tutt’altro che semplice da risolvere perché, se da un lato è vero che il ghetto andava sgomberato a seguito dell’ordinanza firmata a novembre 2016 dal sindaco Francesco Maragno per problemi igienico-sanitari e strutturali delle palazzine, dall’altro però più di cento persone sono rimaste senza casa. E se la maggior parte dei senegalesi si è rassegnata e ha trovato alloggio altrove, una ventina di ex inquilini continua a dormire all’aria aperta nei paraggi del ghetto. Per cercare di trovare una soluzione al problema proprio questa mattina alle 9 il sindaco e il consigliere Mauro Orsini incontreranno la Cgil, che nei giorni scorsi aveva lanciato un grido d’allarme in particolare per le famiglie con bambini e per coloro che risultano in regola con i documenti. «Ci stiamo adoperando per cercare di venire incontro alla comunità», riferisce Orsini, «perché il nostro obiettivo non è quello di creare dei muri, ma piuttosto di favorire l’integrazione, ma nel rispetto della legalità. Si sta creando una bella interlocuzione e abbiamo già deciso di organizzare per il 15 luglio una grande festa con la comunità africana. Allo stesso tempo vogliamo attivarci per trovare dei locali da destinare alle loro attività di culto perché è giusto che una città accogliente come Montesilvano garantisca questa opportunità». Ma c’è chi critica fortemente l’amministrazione per questo atteggiamento ambivalente, come la segretaria cittadina del Pd, Romina Di Costanzo. «È spiazzante l’atteggiamento contraddittorio, privo di una visione politica e sociale, che l’amministrazione continua a manifestare quotidianamente dai giorni dello sgombero», commenta. «Un’operazione messa in atto senza aver preso visione di quello che sarebbe potuto accadere in un immediato futuro». Di Costanzo solleva poi perplessità anche per il contraddittorio atteggiamento dell’amministrazione. «L’amministrazione», aggiunge, «che ha usato un pugno tremendamente duro, oggi propone con anima candida anche una festa. Probabilmente in futuro proporrà dei luoghi di aggregazione e scambi interculturali. Veramente incredibile: si mettono in atto nel giro di poco tempo strategie antitetiche e in ordine temporale incompatibile».