«Senso di responsabilità»: ecco i 9 cavalieri al merito

23 Dicembre 2021

Arriva il riconoscimento conferito lo scorso 2 giugno dal presidente Mattarella a cittadini di Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo, Cepagatti e Manoppello

PESCARA. «Senso della responsabilità e dovere della solidarietà». Sono le vie maestre, nella vita e nelle carriere, indicate dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo durante la presentazione dei nove Cavalieri della solidarietà, Antonio Cardone, Leonardo Cursio, Nicola Di Ciocco, Giuseppe Giancola, Carla Leone, Lea Marani, Donato Schiavone, Livio Silveri e Angelo Tarquini, che ieri mattina, nel corso di una sobria cerimonia nei saloni di rappresentanza della prefettura, e nel rigoroso rispetto delle normative anti Covid, hanno ricevuto le onorificenze dell’ordine al Merito della Repubblica italiana (Omri).
Dopo l’inno di Mameli, i riconoscimenti, conferiti con decreto dal Presidente Sergio Mattarella già il 2 giugno scorso (cerimonia rinviata a causa della pandemia) sono stati consegnati a cittadini di Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo, Cepagatti e Manoppello, che si sono distinti per «elevati meriti civili, sociali e culturali» o che hanno profuso tutte le loro energie durante le fasi più delicate e difficili dell’emergenza sanitaria salvando vite e donandosi senza risparmiarsi.
Ed ecco chi sono, uno per uno, i Cavalieri, accompagnati alla cerimonia (durata poco più di mezz’ora) dai sindaci (o vice) dei luoghi di residenza o di riferimento, e dai rappresentanti di Guardia di Finanza, carabinieri e polizia, i colonnelli Antonio Caputo e Gaetano La Rocca, il dirigente dell’Anticrimine Gennaro Capasso, che insieme al prefetto hanno consegnato le pergamene col titolo onorifico destinato a chi ha più di 35 anni di età e revocato a chi si macchia penalmente. Un riconoscimento che gli insigniti hanno dedicato alle famiglie e ai loro cari che non ci sono più.
Con il prefetto, hanno consegnato le onorificenze anche il vice sindaco di Pescara, Gianni Santilli; i sindaci di Montesilvano, Città Sant’Angelo, Cepagatti e Manoppello, Ottavio De Martinis, Matteo Perazzetti, Gino Cantò e Giorgio De Luca.
Antonio Cardone, pescarese, sottotenente della Guardia di Finanza, arruolato il 17 novembre 1997, all’attivo 4 elogi e varie benemerenze, una Croce d’argento per anzianità di servizio, si è distinto per il certosino lavoro di monitoraggio e controlli durante l’emergenza sanitaria.
Leonardo Cursio, di Manopello, appuntato scelto dell’Arma dei carabinieri, arruolato nel 1996, volontario Avis e Fidas, ha raccolto fondi per creare un asilo in Etiopia, adottato un bimbo indigeno e donato defibrillatori in Kosovo.
Nicola Di Ciocco, pescarese, maggiore dei carabinieri, docente di informatica, ha istruito gli allievi dell’Arma sulla sicurezza e difesa informatica.
Giuseppe Giancola, maresciallo dei carabinieri, comandante del Radiomobile di Montesilvano, ha all’attivo 4 encomi e 3 elogi per delicate operazioni antidroga con arresti di pregiudicati.
Donato Schiavone, pensionato, attuale presidente di Modavi Protezione civile di Città Sant’Angelo, premiato per il suo «instancabile impegno e per la creazione di una rete solidale» nell’assistenza ai malati di Covid con beni di prima necessità e farmaci.
Angelo Tarquini, pescarese, dipendente Smea, Servizio emergenze della Protezione civile, che per la Regione ha curato le istruttorie amministrative sugli eventi sismici ed è sempre rimasto in prima linea durante le fasi cruciali della pandemia.