Sentiero della Cisterna, è polemica

8 Novembre 2024

Bolognano. L’ex sindaco accusa il successore, ma Grossi replica: non era finito

BOLOGNANO. «Riaprite il sentiero della Cisterna». È l'appello dell’ex sindaco di Bolognano, e attuale consigliere di opposizione, Guido Di Bartolomeo, all’amministrazione comunale guidata da Agapito Grossi. Gli interventi di riqualificazione, con la messa in sicurezza della parete rocciosa e del sentiero a rischio crollo per anni, sono stati completati dall’ex amministrazione e per tale ragione Di Bartolomeo chiede al sindaco Grossi di riaprire quella «meraviglia del territorio», luogo di suggestione nella Riserva della Valle dell’Orta che ospita la piscina naturale scavata nella roccia rifornita da una cascata di acqua sorgiva. «Sono passati ormai oltre 100 giorni dall'insediamento della nuova amministrazione comunale, ma l’unica certezza che abbiamo ad oggi è il loro immobilismo su tutti i fronti», attacca il consigliere di opposizione, «emblematica è la questione che riguarda il sentiero panoramico Cisterna tornato a disposizione della comunità grazie agli interventi promossi dalla mia amministrazione, per un importo complessivo di 290 mila euro. Della riapertura di questa meraviglia del territorio non sappiamo nulla e ciò mi amareggia dal momento che chi guida il nostro Comune non doveva far altro che riaprire il sentiero che ospita la piscina naturale scavata nella roccia e mettersi una medaglia sul petto, seppur grazie al lavoro altrui. Invece», prosegue l’ex sindaco, «nulla è stato fatto, tutto è fermo come l'operato di questa amministrazione che si è già resa protagonista della chiusura dei locali Ecad 17».
E puntuale arriva la replica dell’amministrazione comunale, con il sindaco Grossi che sottolinea: «I lavori non sono conclusi, li abbiamo riavviati noi, il 4 novembre, dopo 554 giorni di stop. Chi ci accusa, dovrebbe ricordare che il 15 maggio, in piena campagna elettorale sulla pagina Facebook del Comune si parlava di “lavori conclusi”; quindi o fingeva di non sapere o, peggio, non sapeva e non sa tuttora che i lavori non sono assolutamente conclusi e pertanto non si può procedere alla riapertura del sentiero. Devono essere completati e riparati tratti di staccionata, riconnessi i corrimano della scaletta posta al bivio per il belvedere e completata la base del ponticello in corrispondenza dell’“acqu’ de jess”».
E riguardo alla chiusura dell’Ecad: «Il Comune non ha nessuna responsabilità: nell’immobile veniva svolto dall’Ente un progetto finanziato da specifici fondi, che sono terminati. È in corso un costante dialogo con l’Ente per avviare, grazie a nuovi finanziamenti, un nuovo progetto».
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