Senz’acqua calda nella casa comunale

3 Agosto 2016

PESCARA. Da oltre un mese è senza acqua calda e non può scaldarla né cucinare: la caldaia è rotta e da sostituire, e in casa c’è un persistente odore di gas, tanto che i vigili del fuoco hanno...

PESCARA. Da oltre un mese è senza acqua calda e non può scaldarla né cucinare: la caldaia è rotta e da sostituire, e in casa c’è un persistente odore di gas, tanto che i vigili del fuoco hanno consigliato di chiudere il rubinetto e far fare controlli. La signora Elena, 45 anni, malata gravemente e disoccupata, lancia un appello al Comune perché risolva la sua situazione al più presto, come pure le è stato promesso, riferisce, dal dirigente dell’ufficio delle Politiche della casa. Abita nelle case comunali di via Dalla Chiesa. Due anni fa si è trasferita lì da un appartamento più piccolo di via IV Novembre, «facendo uno scambio con un’amica», racconta. E ora il problema della caldaia: «Si bloccava in continuazione così ho chiamato il tecnico», spiega, «e lui mi ha detto che va cambiata e di non tentare di accenderla e mi ha fatto una relazione al riguardo che ho inoltrato al Comune oltre un mese fa». E poi quella puzza di gas: «Era diventata così forte che con mio marito, anche lui disoccupato, abbiamo deciso di chiamare i vigili del fuoco». E loro hanno chiuso l'erogatore. «Ho comunicato anche questo al Comune e mi hanno detto che verranno. So che è passato solo un mese», osserva, «ma sono malata, ho bisogno di igiene, di mangiare bene, non posso andare avanti così». (l.d’i.)