«Senza la Stella Maris stagione compromessa»

15 Giugno 2018

La reazione al “no” della Provincia degli operatori degli stabilimenti balneari dei ristoranti e degli hotel. Aliano: «Il Comune deve acquistare l’ex colonia»

MONTESILVANO. La Provincia non dà l’ok all’apertura del parcheggio della Stella Maris e gli esercenti della riviera di Villa Verrocchio temono l’esodo dei turisti.
All’indomani dell’annuncio, da parte dell’Ente proprietario dell’ex colonia sul mare, che quest’anno per via dei lavori di riqualificazione dello stabile l’area esterna da 500 posti macchina non potrà essere utilizzata dai bagnanti, le reazioni di chi lavora nella zona sono unanimi. «Ci sono 400 metri lineari di spiaggia libera tra Copacabana e Bagni Bruno, 5 stabilimenti balneari, due ristoranti, un’edicola, due hotel, tutto questo a fronte di circa 40 parcheggi istituzionali», ricorda Elio Di Giuseppe dello stabilimento Sabbia d’oro. «L’area esterna della Stella Maris è una risorsa importantissima, considerando la mancanza di parcheggi nella zona, soprattutto per chi ha i bambini piccoli o chi viene da via Vestina o dai comuni dell’area interna. I bagnanti arrivano, non trovano parcheggio e vanno altrove, per cui per noi è di vitale importanza. Inoltre si vanno a danneggiare i proprietari delle aree intorno che non possono più parcheggiare sotto casa. Spero che il Comune riesca a trovare un accordo con l’impresa, visto che la Provincia si è chiamata fuori dalla questione». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Davide De Stasio, titolare del ristorante La brasserie sul mare. «E’ un peccato perché ormai molta gente si era abituata a questo parcheggio», commenta. «Dal punto di vista della fruibilità della spiaggia è necessario: mamme che fanno 400 metri col coccodrillo gonfiabile, i secchielli, i bambini che piangono, padri che si prendono le strombazzate dei clacson perché si fermano per far scendere le famiglie. Già abbiamo registrato commenti di persone che hanno detto di non poter più venire qui alla spiaggia libera. Inevitabilmente influirà anche sulla mia attività. A mio avviso ci sarebbe la possibilità di risolvere il problema transennando, come hanno fatto in passato, l’edificio e isolando il cantiere per non creare pericoli o eventuali furti».
Disagi in vista anche per l’Hotel Sole e relativo stabilimento, per il ristorante Pineta Caffè e per i stabilimenti Copacabana e Gente di Mare, come evidenzia il titolare di quest’ultima attività, Nino Padovano: «E’ una decisione inopportuna nella stagione turistica perché non avendo i parcheggi sulla riviera, né sulla strada parco, né nei vicoli che sono strettissimi a Montesilvano, quella era una buona risorsa, almeno fino a che la Stella Maris non sarà destinata a qualche scopo». A unirsi al coro è anche Pina Silvetti dello stabilimento Bagni Bruno: «Bisogna incrementare il turismo, invece così facciamo passare a tutti la voglia di venire. Tra le rastrelliere per le bici che quest'anno ci hanno fatto togliere dal marciapiede, strade senza posti macchina, chiudere anche il parcheggio della Stella Maris per me è rinunciare a un’opportunità. C’è una struttura abbandonata che può dare tanto, almeno il parcheggio sarebbe un servizio per tutti, anche per chi frequenta la spiaggia libera. Il Comune potrebbe mettere anche dei parcheggi a pagamento, riservandone una parte gratuita».
Unica voce fuori dal coro, ma non senza vena polemica, quella di Carlo Vignapiano titolare dell’Hotel Sanremo e dell’annesso ristorante: «Sono contento che non apra il parcheggio, perché il Comune non può sperare che siano gli altri a risolvere i problemi al posto suo. Dovrebbero introdurre il senso unico sul lungomare allora sì che i problemi sarebbero risolti e non servirebbe neanche il parcheggio della Stella Maris. Così come non ha senso chiudere la strada in questa zona d’estate quando non c’è nessuno e noi siamo isolati, non possono venire neanche i clienti dell’hotel. E’ assurdo».
Sull’argomento interviene anche il consigliere comunale di #montesilvano2019 Anthony Aliano, che insiste sull’acquisto della struttura da parte del Comune: «Alcuni anni fa, con l’allora presidente della Provincia Testa, giungemmo ad un accordo per l’auspicato passaggio della titolarità, del quale tuttavia mancò solo la sottoscrizione del relativo ed indispensabile contratto. Chiedo al presidente Di Marco di istituire un tavolo a mezzo del quale riassumere l’iter burocratico affinché la struttura torni “a volare” per mano della città di Montesilvano».