Senza vaccino, sospesi 14 medici Ora rischiano lavoro e stipendio

Le verifiche dell’Ordine, che in provincia conta più di tremila iscritti, sono cominciate da settembre La presidente Ceccagnoli: «I controlli non sono finiti, ogni settimana ci arrivano nuove segnalazioni»
PESCARA. Sono attualmente 14 i medici sospesi dall'Ordine provinciale pescarese perché non vaccinati. Ma gli accertamenti proseguono, assicura il presidente dell’Ordine dei medici Maria Assunta Ceccagnoli che conta più di 3mila professionisti.
Tra coloro che sono stati colpiti dal provvedimento di sospensione dall’Albo, uomini e donne, vi sono medici di famiglia anche in pensione, specialisti, liberi professionisti, personale ospedaliero, odontoiatri. Svariate le ragioni per cui hanno manifestato il rifiuto alla profilassi anti Covid: paura del vaccino o patologie gravi, ma ci sono anche i no vax convinti che però, se persevereranno con la loro decisione rischiano di perdere lavoro e stipendio. In ogni caso, rispetto a quattro mesi fa l’elenco dei sanitari senza vaccinazione si è drasticamente ridotto. A settembre erano 300 i professionisti della sanità che avevano detto no al vaccino anti Covid, 30 medici, 100 infermieri, 40 operatori socio sanitari e 130 amministrativi operativi negli ospedali di Pescara, Penne e Popoli. E a fronte di 3.275 medici, compresi gli odontoiatri, iscritti all’Ordine di Pescara e provincia. Nel tempo le liste si sono assottigliate e in tanti, dopo gli accertamenti della Asl e dei carabinieri dei Nas, hanno deciso di vaccinarsi. Spiega Ceccagnoli: «In alcuni casi abbiamo riscontrato ritardi nella comunicazione della vaccinazione perché avvenuta fuori regione, o addirittura all'estero».
Negli elenchi iniziali figuravano anche nomi di professionisti nel frattempo deceduti. «Il lavoro di controllo non è terminato», spiega ancora la presidente dell'Ordine dei medici di Pescara, «ogni settimana ci pervengono le segnalazioni dei medici non in regola con la profilassi da parte della Federazione nazionale dell’Ordine dei medici, e ogni nominativo viene attentamente valutato. Noi abbiamo provveduto a sospendere i medici non vaccinati, mentre proseguono i controlli dei Nas. E saranno poi i datori di lavoro, che può essere l’azienda sanitaria o un centro specialistico, comunque il luogo dove prestano servizio, a decidere la sospensione dallo stipendio e dal compenso».
Un provvedimento che rimane in piedi fino a quando il professionista non decide di aderire alla vaccinazione anti Covid, obbligatoria per i sanitari. I controlli della Asl, che secondo i dettami legislativi ha istituito una speciale commissione di controllo, sono iniziati nel 2021, subito dopo l’estate.
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