Separazione con botte alla moglie

31 Agosto 2015

Cinquantenne picchia la consorte, la donna finisce in ospedale. L’uomo trovato con un coltello: arrestato

CAPPELLE SUL TAVO. Urla, botte, spinte. È stata drammatica l’esperienza vissuta due sere fa, a Cappelle sul Tavo, da una donna che è stata aggredita dal marito ubriaco. Dopo la sfuriata, avvenuta nell’atrio di casa, lei è finita in ospedale ed è stata ricoverata, lui in carcere.

Il racconto di cosa è accaduto arriva dal personale della squadra volante che si è occupato della vicenda e ha rintracciato l’uomo, un 50enne residente a Cappelle, che non sarebbe nuovo a violenze del genere. I due, che stanno per separarsi, hanno avuto una discussione dai toni particolarmente accesi, mentre in casa c’erano gli anziani genitori di lei. L’uomo ha perso le staffe, anche perché aveva decisamente alzato il gomito. Nel corso del diverbio la malcapitata è stata aggredita e spinta con violenza. È finita a terra, è rimasta ferita ed è stata trasportata in ospedale, a Pescara, in ambulanza. Dopo gli esami è stata ricoverata, avendo riportato fratture agli avambracci (il radio e l’ulna destri e il radio sinistro) e la prognosi indicata dai medici è di 40 giorni.

Dall’ospedale, quando si è capita l’origine di quelle fratture, è stato lanciato l’allarme al 113 e gli uomini della Volante, diretti da Dante Cosentino, hanno raggiunto la vittima e l’hanno ascoltata. La vittima ha raccontato agli agenti cos’era accaduto a casa e ha dato loro alcune indicazioni sui luoghi dove avrebbero potuto rintracciare il marito. Sulla base di queste informazioni sono state avviate le ricerche e il 50enne è stato intercettato in auto, a Città Sant’Angelo, ed è stato fermato. Per lui, che era palesemente ubriaco, è scattata anche la perquisizione, che ha consentito di scovare un coltello. Era infilato nella tasca della portiera dell’auto e non è chiaro perché lo tenesse a portata di mano.

Gli accertamenti a suo carico, eseguiti dalla polizia stradale, hanno consentito di appurare che era ubriaco (il tasso alcolemico era di oltre 2 grammi/litro mentre il massimo consentito è 0,5) e che guidava senza patente, essendogli stata revocata nel 2011. Nei suoi confronti è scattato l’arresto per maltrattamenti in famiglia, alla luce di quanto ha riferito la moglie, già finita in ospedale l’anno scorso, dopo aver ricevuto da lui un pugno in faccia. La polizia ha anche provveduto a segnalarlo all’autorità giudiziaria per i reati di guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche, guida senza patente e porto di oggetti atti ad offendere.

Non è la prima volta che il 50enne finisce nei guai, per reati analoghi. Già in passato le forze dell’ordine lo hanno segnalato per maltrattamenti in famiglia, porto abusivo di armi, lesioni e guida in stato di ebbrezza.

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