Sequestrate 650 creme sbiancanti vietate

21 Aprile 2018

Guardia di finanza in cinque negozi gestiti da extracomunitari, tutti denunciati. Vendevano medicinali non autorizzati

MONTESILVANO. Non erano creme abbronzanti ma, al contrario, creme per lo sbiancamento della pelle a disposizione di chi, dalla pelle scura, fa abituale uso di questi trattamenti. Prodotti venduti come cosmetici ma in realtà, per i principi attivi contenuti, a base di corticosteroidi, erano veri e propri medicinali che in Italia e in tutta l’Unione europea sono prodotti e commercializzati unicamente nelle farmacie e dietro prescrizione medica.
E invece, in questo caso, la vendita avveniva liberamente all’interno di cinque negozi gestiti da altrettanti extracomunitari tra Montesilvano e Pescara dove li hanno scovati i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria diretti dal colonnello Michele Iadarola, nel corso delle attività investigative per la salvaguardia della salute dei consumatori. Ma non solo.
Gli investigatori hanno scoperto che tali prodotti erano anche vietati non avendo l’Aic, il via libera al commercio concesso dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Per questo, alla fine, i finanzieri hanno sequestrato circa 650 confezioni di questi medicinali vietati (perché non autorizzati), importati e commercializzati clandestinamente, denunciando per gli stessi motivi i gestori dei cinque negozi: tre pakistani, un bengalese e un cittadino della Guinea. Oltre ai prodotti, all’interno dei negozi sono stati sequestrati anche 52 orologi e monili con marchi contraffatti.
Andando ad approfondire l’utilizzo di questo tipo di medicinali, i finanzieri ne hanno ricostruito anche l’uso, abituale e lecito, che in molti Paesi si fa di questi prodotti per lo sbiancamento cutaneo a fini estetici. Prodotti in grado di ridurre l’intensità della pigmentazione di una pelle naturalmente scura grazie a principi attivi, spesso associati tra loro, che in diversi Paesi extraeuropei sono distribuiti invece come cosmetici oppure venduti attraverso canali non regolati dalle norme sanitarie e che, non di rado, entrano a far parte di commerci illegali. Come nel caso scoperto dai finanzieri dal comando provinciale di Pescara.
E se da una parte le sostanze dotate di un’attività sbiancante vanno da quelle certamente velenose, come il mercurio, a quelle che, invece, sono regolarmente autorizzate come principi di medicinali dermatologici, va detto che sono anche molto utilizzati, per la loro capacità di ridurre la pigmentazione cutanea anche i farmaci appartenenti alla famiglia del cortisone. Soprattutto, quelli a lunga durata d’azione ed elevata potenza quali il clobetasolo, il betametasone o l’hydrochinone.
Medicinali che in Italia e in tutta l’Unione europea sono prodotti e commercializzati nel rispetto delle regole comunitarie unicamente nelle farmacie e dietro prescrizione medica.
Gli effetti dannosi che possono essere provocati dall’uso improprio di creme a base di corticosteroidi - medicinali efficaci e sicuri solo se scientificamente approvati e se impiegati secondo prescrizione medica - possono arrivare a causare danni non solo a livello cutaneo ma anche a carico dell’organismo provocando diabete, ipertensione arteriosa o malfunzionamento dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. (s.d.l.)
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