Sequestrato centro scommesse abusivo

10 Gennaio 2020

Blitz della finanza: l’attività veniva svolta senza autorizzazione per conto di un bookmaker austriaco. È il quinto caso in città

PESCARA. «Vivi l'emozione dello sport insieme a noi». È questa la scritta che campeggia sulla vetrina della sala slot e sala scommesse che gli uomini della Guardia di Finanza di Pescara hanno sottoposto a sequestro in piazza Pierangeli (all’angolo con via Malagrida) perché ritenuta abusiva. Il sequestro è avvenuto su disposizione del giudice per le indagini preliminari Nicola Colantonio che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Silvia Santoro dopo gli accertamenti eseguiti dai militari del nucleo di Polizia economico-finanziaria delle Fiamme gialle di Pescara, coordinati dal colonnello Luca Lauro.
LE INDAGINI Le indagini hanno preso il via nel mese di novembre nell'ambito di controlli più ampi che la Guardia di Finanza sta eseguendo già da un po' in città e in provincia proprio nei centri scommesse. Gli aspetti presi in considerazione dai militari, in questa come in altre strutture, sono molteplici. Viene valutato, caso per caso, che l'attività sia svolta regolarmente dal punto di vista amministrativo, con tutte le autorizzazioni necessarie, utilizzando apparecchi da gioco integri, che ci sia il collegamento con la rete dei Monopoli.
E poi si procede all'identificazione dei presenti, per contrastare il gioco minorile. La situazione del centro scommesse sequestrato nelle ultime ore ha destato perplessità sul fronte delle autorizzazioni.
È emerso infatti che questo esercizio commerciale non ha mai chiesto la necessaria autorizzazione amministrativa all'Agenzia delle Dogane e Monopoli e la licenza di pubblica sicurezza, spiegano le Fiamme gialle che si sono occupate prima degli accertamenti e poi di eseguire il sequestro.
LA PIATTAFORMA Nonostante ciò, l’attività veniva svolta ugualmente per conto di un bookmaker austriaco attraverso dei computer, utilizzati per l'accettazione di scommesse e denaro e per il rilascio dei tagliandi di gioco. Una irregolarità, questa, già emersa in precedenti controlli che hanno portato al sequestro di altre attività che usavano la stessa piattaforma. L'unica autorizzazione del bookmaker in questione sarebbe stata rilasciata a livello comunitario, il che farebbe pensare alla possibilità di lavorare ovunque, ma la normativa italiana da questo punto di vista è chiarissima e impone il rilascio di altre autorizzazioni a livello nazionali che, nel caso specifico, non sono state mai richieste. Proprio per questo il titolare della sala è stato denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse che prevede la reclusione fino a tre anni: si tratta di una 40enne pescarese che ha visto i finanzieri apporre i sigilli alla struttura di piazza Pierangeli, piuttosto ampia rispetto ad altre visto che nel locale c'erano 16 postazioni telematiche, televisore e monitor a disposizione dei clienti per scommettere sugli eventi sportivi, compresi quelli virtuali.
QUATTRO SEQUESTRI Il sequestro degli uomini del colonnello Lauro è l'ultimo in ordine di tempo ed è stato preceduto da altri quattro sequestri, effettuati negli ultimi mesi, che hanno riguardato altrettanti centri scommesse abusivi scovati a Pescara, Montesilvano e Cepagatti e riconducibili sempre a un bookmaker estero. Nel dare notizia di questa operazione, le Fiamme Gialle chiedono la collaborazione dei cittadini che potrebbero rendersi conto autonomamente della presenza di eventuali anomalie e segnalarle ai finanzieri. L’elemento che può saltare agli occhi di chi frequenta queste strutture può essere, ad esempio, la mancanza del codice identificativo sulle ricevute. E comunque, dicono i finanzieri, «il nostro personale è a disposizione dei cittadini per raccogliere segnalazioni e fornire ogni indicazione utile su questo settore».