Sequestri sulla spiaggia alla Conchiglia azzurra

MONTESILVANO. Nuovo giro di vite della Guardia costiera contro gli abusi sulla spiaggia di Montesilvano. Nei giorni scorsi, a finire nel mirino delle forze dell’ordine è stato lo stabilimento...
MONTESILVANO. Nuovo giro di vite della Guardia costiera contro gli abusi sulla spiaggia di Montesilvano. Nei giorni scorsi, a finire nel mirino delle forze dell’ordine è stato lo stabilimento balneare Conchiglia azzurra di Santa Filomena dove, su alcune aree della concessione, è spuntato il nastro bianco e rosso della Guardia costiera e il cartello “Area sottoposta a sequestro penale”. I sigilli hanno interessato in particolare le zone a nord e a sud del ristorante, uno dei pochi aperti tutto l’anno sul lungomare cittadino, e quelle a ridosso della spiaggia. Dalle verifiche compiute dagli inquirenti, infatti, sarebbero mancate all’appello delle autorizzazioni che hanno portato al sequestro di alcune porzioni della concessione 109 di Montesilvano. A spiegare quanto accaduto e a garantire che la questione è già in fase di risoluzione è il titolare dello stabilimento, Angelo D’Orazio. «I sigilli della Guardia costiera hanno interessato solo le opere stagionali, tra cui l’imbarcazione che abbiamo sulla spiaggia allestita con le lucine, e circa 6 metri di pedane di plastica, di cui 3 a nord e 3 a sud della struttura, utilizzate come zone parcheggio per le biciclette e gli scooter. Per quanto riguarda il ristorante, invece, dobbiamo eliminare solo una piccola parete di cartongesso e inizieremo subito con i lavori, come spiega anche il cartello che abbiamo messo all’ingresso».
Il gestore della concessione chiarisce che, già a partire da ieri pomeriggio, ha ottenuto il via libera per tornare nello stabilimento e provvedere alla rimozione di quanto non autorizzato: «Ci servono due autorizzazioni, una per il periodo estivo e l’altra per quello invernale, che invece non era stata fatta. Ma non ne vale la pena, possiamo facilmente togliere tutto e poi riposizionarlo l’anno prossimo».
Quanto alla riapertura del ristorante per le festività di Natale, D’Orazio evidenzia che solitamente sono chiusi in quel periodo, per cui non ci saranno disagi per i clienti. Il blitz che ha coinvolto la Conchiglia azzurra è il quarto dall’inizio dell’estate.
Prima della concessione 109, infatti, a finire nel mirino della Guardia costiera erano stati, in ordine temporale, gli stabilimenti Voglia di mare e Gente di Mare, colpiti dai sigilli nel pieno della stagione estiva, e Lo Smeraldo beach, sequestrato alla fine di agosto. Nei primi due casi, i gestori Riccardo e Nino Padovano hanno dovuto smantellare alcune porzioni dei propri stabilimenti, risultate non in regola con le autorizzazioni, mentre per la concessione all'altezza di via Arno, essendo ormai terminata la stagione balneare, bisognerà attendere l'estate prossima per capire come cambierà la fisionomia dello stabilimento. (a.l.)

