Seracini: sono pochi 5 carabinieri

10 Maggio 2019

L’aspirante sindaco pentastellato inaugura l’infopoint elettorale

CITTÀ SANT’ANGELO. Il Movimento 5 Stelle inaugura il suo Infopoint elettorale, lungo viale 22 Maggio 1944: poco distante dall’ingresso Pescara Nord dell’autostrada. La stanza è piccolissima, e il candidato sindaco Stefano Seracini assieme ad altri attivisti porta le sedie fuori per parlare all’aperto: conosce uno a uno i tanti del Movimento arrivati a sostenerlo. Non mancano i consiglieri regionali Sara Marcozzi, che sottolinea «la grande opportunità per Città Sant’Angelo di ridare il governo della città a una persona normale», e Domenico Pettinari. «Quelli che aspirano a diventare consiglieri comunali sono veri eroi, i problemi principali arrivano a loro» spiega Pettinari, prima di elencare poteri e responsabilità dei sindaci, per sottolineare quanto sia impegnativo l’incarico. «Nel Movimento 5 Stelle c’è una filiera che non abbandoneremo mai, un legame tra tutti i livelli istituzionali». A testimoniarlo il candidato alle europee Gianluca Ranieri, che parla a lungo prima di restituire il microfono a Seracini. Il candidato sindaco spiega il gesto che esibisce in tutte le foto: «Abbiamo scelto il dito puntato come richiamo alla responsabilità dei cittadini, anche verso loro stessi». Pettinari descrive i consiglieri regionali come “pitbull” pronti a difendere gli interessi dei cittadini, anche se dai banchi della minoranza, e Seracini prende spunto per iniziare a parlare dell’area cani, prevista nei 5 punti del programma pentastellato per il comune angolano, e che va considerata una necessità, perché hanno una funzione sociale importante, per i non vedenti o come antidepressivo per chi vive solo, e inoltre collaborano con le forze dell’ordine. Poi però si passa al problema principale della zona dei centri commerciali: «La sicurezza della propria casa: qui se facciamo ad alzata di mano, uno su due ha subito furti nelle proprie case. È inaccettabile che un paese così vasto abbia solo cinque carabinieri». Interrotto da un applauso, Seracini chiede di dedicare l’applauso «a questi carabinieri e alle loro famiglie».
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