Serata amarcord per i 71 reduci della Sipe Spa

26 Ottobre 2017

SAN GIOVANNI TEATINO. Serata amarcord per 71 ex dipendenti, ormai quasi tutti pensionati, della fabbrica Sipe di Pescara che si sono incontrati al ristorante Il Volante di Dragonara. L’incontro di...

SAN GIOVANNI TEATINO. Serata amarcord per 71 ex dipendenti, ormai quasi tutti pensionati, della fabbrica Sipe di Pescara che si sono incontrati al ristorante Il Volante di Dragonara. L’incontro di quest’anno, il settimo consecutivo, è coinciso con il 31° anniversario della cessazione dell’attività dell’insediamento produttivo, avvenuta nel 1986 per fallimento.
La Sipe Spa era un’azienda metalmeccanica, che operava a livello nazionale e internazionale. Divisa in quattro settori, con i suoi duecento dipendenti, la fabbrica produceva macchine automatiche per saldatura, saldatrici, filo ramato e elettrodi per saldatura. In una Pescara dove c’era ancora un tessuto economico produttivo, la Sipe fu fondata, accanto alla fonderia Camplone, in via Salara Vecchia, negli anni ’50 dalle sorelle Camplone, Clara, Elsa-Emma e Giuseppina, che la gestirono attraverso i rispettivi mariti, l’ingegner Felice Clemente di Roseto, il dottor Aldo Reggè di Brescia e l’avvocato Vincenzo Fiocca di Francavilla. Alla rimpatriata dei dipendenti ex Sipe hanno partecipato operai, tecnici progettisti e impiegati, anche diverse donne. Presenti anche rappresentanti del consiglio di fabbrica: Carlo Di Francesco, Lorenzo Benevenga, Franco Petraccia e altri. Nonostante i 31 anni trascorsi dal licenziamento collettivo, gli ex colleghi sono ancora in contatto e si vedono ogni anno, in autunno, per continuare a coltivare la loro amicizia, nata in ambito lavorativo.
«Un fenomeno forse raro nelle aziende di oggi, forse per mancanza di tempo, ma anche per l’affievolimento di quei valori di fratellanza che all’epoca erano più diffusi, improntati sull’amicizia, solidarietà e sul rispetto reciproco pur nella diversità delle opinioni e delle mansioni svolte ai vari livelli in azienda» afferma Carlo Di Francesco. «Abbiamo anche ricordato, citandoli per nome, anche i 15 colleghi purtroppo deceduti, tra i quali Rocco Miccoli di Francavilla, l’ideatore del raduno. Un doveroso ringraziamento è stato rivolto anche agli organizzatori dell’incontro, Aurelio Di Marco e Sebastiano Di Lullo».
Gabriella Di Lorito
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