«Serve una casa per un papà e suo figlio»

16 Giugno 2016

PIANELLA. L’associazione Arcadia torna alla carica con il Comune di Pianella per una casa per Ferdinando e per il suo bambino di 4 anni, malato e bisognoso di assistenza continua. Rimasto vedovo nei...

PIANELLA. L’associazione Arcadia torna alla carica con il Comune di Pianella per una casa per Ferdinando e per il suo bambino di 4 anni, malato e bisognoso di assistenza continua.

Rimasto vedovo nei mesi scorsi, l’uomo, 55 anni, che non lavora per potersi occupare del figlioletto, è costretto a lasciare per scadenza di contratto la casa dove ha abitato finora a Pianella. Senza uno stipendio non può permettersi di prendere un altro appartamento in affitto. L’Arcadia, così come ha fatto nei giorni scorsi anche il partito Sel-Sinistra Italiana, incalza il Comune affinché a Ferdinando sia concessa una casa parcheggio, nelle more che sia definita la graduatoria degli alloggi popolari. «Ferdinando è ai primi posti della graduatoria per la casa popolare perché rientra in tutti i parametri per poter accedere», afferma la presidente dell’associazione, Maria Galvani, «da mesi però avevamo segnalato che si rischiava un periodo di vuoto tra la fine del contratto d’affitto della sua vecchia casa e l'assegnazione della casa popolare. Serve una casa parcheggio. A Pianella ne esistono e sono sfitte».

Ma il Comune non ci sta a essere bacchettato per questa vicenda. L’assessore Luisa D’Amico afferma: «Avremmo preferito per ovvie ragioni non entrare nel dettaglio della vicenda, per la quale peraltro deve vigilare la procura minorile, ma la becera strumentalizzazione politica che si sta tentando non ci consente di mantenere il consueto riserbo. Il nucleo in questione ha ricevuto a Pianella la solidarietà dalla cittadinanza e la dovuta assistenza dai servizi sociali. È stato anche richiesto un intervento del sindaco per autorizzare, in via eccezionale, fuori regolamento, l’uso di un’auto comunale con autista per accompagnare il bambino due volte a settimana a riabilitazione. Non si tollera il tentativo di utilizzare la leva mediatica per scavalcare graduatorie. È probabile che ci siano in attesa di alloggio famiglie con disagi maggiori». Controreplica dell’Arcadia: «Questa famiglia sta rispettando le regole e non vuole scavalcare nessuno, ma ha bisogno di aiuto temporaneo». (g.d.l.)