Servizi essenziali a rischio

24 Febbraio 2021

Bilanci Asl in forte affanno: Marsilio a Roma per incontrare il ministro Gelmini

L'AQUILA . Evitare pesanti tagli ai servizi essenziali. Questa la richiesta del presidente della Regione Marco Marsilio, che ieri mattina, a Roma, ha incontrato il neo ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini. «Ho sottoposto al ministro Gelmini», ha detto Marsilio, «le necessità che le Regioni hanno di vedersi coperti i debiti che hanno contratto per far fronte all'emergenza pandemica. Sia in campo sanitario che sociale ed economico. Lo Stato finora è intervenuto con troppo ritardo a copertura e i bilanci di tutte le regioni si sono chiusi con pesanti tagli. C'è una partita ancora aperta persino con la Protezione civile e il commissario di Governo per il riconoscimento di una serie di spese che sono state fatte in emergenza e per le quali, a un anno di distanza, non c’è stato dato ancora riscontro».
Marsilio ha fatto sapere che «il ministro ha garantito pieno impegno nei confronti delle Regioni per evitare che, entro poche settimane, questi deficit vadano a tradursi in pesanti tagli ai servizi essenziali erogati dalle Regioni e dai Comuni sui territori».
Ma il capogruppo consiliare del Pd in consiglio regionale, Silvio Paolucci, a tal proposito parla di "propaganda politica". «Com’era prevedibile il presidente Marsilio torna a fare propaganda contro il Governo per conto della Meloni, attaccando sulla spesa sanitaria e lamentando di non essere in grado di erogare servizi essenziali se non sarà garantita la flessibilità», il commento di Paolucci, «spieghi, piuttosto, perché i bilanci delle Asl abruzzesi hanno cumulato un deficit di oltre 90 milioni in soli due anni di amministrazione del centrodestra, riportando l’Abruzzo sulla via di un commissariamento da cui era uscito dopo una politica di lacrime e sangue grazie al lavoro del centrosinistra». E ancora: «Quale migliore occasione per riaccendere la propaganda politica per conto dell’unico partito rimasto all’opposizione e cercare di scrollarsi di dosso la responsabilità dei conti sanitari nuovamente in rosso?». Paolucci quindi conclude: «Marsilio coglie la palla al balzo e tenta di scaricare sul Governo le colpe della cattiva gestione della sanità regionale, che nonostante i 108 milioni avuti per governare l’emergenza, è del tutto fuori controllo e sta generando un baratro record a cui gli uffici regionali stanno dando una dimensione precisa proprio in questi giorni. Ne sapremo di più dopo l’accesso agli atti da me fatto per capire come si sia arrivati a una simile situazione in soli due anni, fatti che oggi l'esecutivo non ha smentito». (m.p.)