«Servono più soldi per famiglie e imprese»

I consiglieri di centrosinistra: la maggioranza fa proprie le nostre proposte sulla riduzione dei tributi
PESCARA. «Diciamo sì, nuovamente, alla collaborazione fra le forze di maggioranza a e opposizione. Ma si parta da proposte concrete e operative che abbiamo già presentato e ci si impegni a portarle avanti con lealtà, senza cedere alla tentazione di bocciarle per poi camuffarle come farina del proprio sacco». La critica all’amministrazione comunale arriva dai consiglieri di centrosinistra Marinella Sclocco, Stefania Catalano, Giacomo Cuzzi, Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Giovanni Di Iacovo e Mirko Frattarelli.
«La nostra collaborazione», dicono in una nota congiunta, «è tesa a proporre soluzioni per la città, specialmente per famiglie e imprese che in questo periodo vivono una fase di grande sofferenza. Non certo vogliamo e saremo artefici di coloro i quali scambiano la disponibilità per debolezza e usano la collaborazione delle idee per propaganda personale». «Sulle proposte ribadiamo quanto detto da tempo», proseguono i consiglieri, «far partire subito i cantieri dei lavori pubblici in programma, quasi tutti progettati e finanziati dalla precedente amministrazione di centrosinistra. Digitalizzare il commercio a chilometro zero, riattivando app e sito del Centro commerciale naturale ed estendendone i servizi anche a Porta Nuova, ai Colli e a Pescara nord come previsto nel nostro progetto iniziale. Azzerare il bilancio di previsione, destinando tutte le risorse disponibili alla crisi delle famiglie ed imprese con un nuovo programma condiviso di interventi. Sospendere la tassa per l’occupazione del suolo pubblico (Cosap) fino al 31 dicembre. Aumentare il numero di rate (da 4 a 6) della Tari per permettere una maggiore dilazione dei pagamenti. Incrementare la fascia di esenzione dell’addizionale comunale Irpef attualmente fissato a 10.000 euro portandola a 14.000. Dare la possibilità alle attività di occupare all’esterno maggiore suolo pubblico gratuitamente per consentire, una volta entrati nella fase 2, il distanziamento sociale senza perdere la possibilità di ospitare clienti e senza costi aggiuntivi».
«Quest’ultima», concludono, «è una proposta presentata da noi in consiglio un mese fa, ma bocciata dal centrodestra che, per provare a mettere il cappello su questa misura, l’ha trasformata maldestramente in un ordine del giorno dilatando i tempi della sua attuazione».
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