Sette appuntamenti gratuiti con il cinema

Al via oggi la rassegna organizzata dall’Associazione magistrati con il Premio Flaiano e il Comune
FRANCAVILLA. È stata presentata ieri mattina, nella biblioteca della Procura di Pescara, la nuova rassegna di cineforum intitolata “I maestri del cinema”, organizzata dall’Associazione nazionale magistrati in collaborazione con il premo internazionale Flaiano, il Comune di Francavilla e aprilenuovo.com, all’auditorium Sirena.
Si tratta di sette appuntamenti con il grande cinema, a partire da oggi pomeriggio e fino al 17 giugno, con ingresso gratuito. A presentare la manifestazione c’erano, oltre al sindaco di Francavilla Luisa Russo e all'assessore alla Cultura Cristina Rapino, il presidente del tribunale Angelo Bozza, il capo della procura di Pescara Giuseppe Bellelli, il procuratore aggiunto Anna Rita Mantini, l’avvocato Carla Tiboni in rappresentanza del premio Flaiano e la dirigente Emanuela Zannerini. Venendo agli appuntamenti, che s’intrecciano inevitabilmente con il tema della giustizia, questo pomeriggio alle ore 19 è in programma la proiezione di “Nuovo cinema paradiso” di Giuseppe Tornatore. Venerdì 6 maggio alle 18.30 spazio a “Effetto notte”, mentre il 13 maggio, alla stessa ora, “Lisbon story”.
Si prosegue venerdì 27 maggio, ancora alle 18.30 e sempre alla Sirena con “Bicicletta verde”, mentre venerdì 3 giugno sarà la volta di “L'Angelo liberatore”. La settimana successiva, il calendario prevede la proiezione di “Miracolo a Le Havre”, quindi ultimo appuntamento, il 17 giugno, con “Le nevi del Kilimangiaro”.
«Ringrazio l'Associazione nazionale magistrati e il Premio Flaiano per aver scelto il Comune di Francavilla nell’anno di ripartenza della manifestazione», afferma il sindaco Russo a margine della conferenza. «Il voler uscire al di fuori del palazzo di giustizia è un segnale molto bello che i magistrati vogliono dare, soprattutto se si considera che questo avviene in condivisione con gli studenti universitari e con il pubblico più in genere. Parlare di bellezza e approfondire temi culturali molto importanti attraverso questa rassegna cinematografica può essere un mezzo per raccordarsi con la società civile. Mi auguro che questa possa essere la prima di una lunga serie di iniziative da portare avanti insieme». (a.d.s.)

