Sfollati di Rancitelli, lite in aula

Catalano (Pd): «Le famiglie vengono penalizzate». Del Trecco: «Non è vero»
PESCARA. È approdata in consiglio l'interrogazione urgente, a firma della consigliera Pd Stefania Catalano, sul destino delle 25 famiglie, ancora negli alberghi dopo essere state sgomberate nel 2017 dagli appartamenti di via Lago di Borgiano, ai civici 14,18 e 22. Nel luglio di due anni fa, circa 80 nuclei familiari vennero allontanati dalle loro abitazioni, dopo la dichiarazione di inagibilità, certificata dalle verifiche della Labortec. Alla base dell'interrogazione, la delibera di giunta dei giorni scorsi che prevede la ricollocazione delle famiglie, con decadenza del diritto in caso di rifiuto dell'alloggio assegnato. «Ravvediamo la negazione», spiega Catalano, «del diritto di scelta dei nuclei familiari attualmente sfollati. Specie di fronte a esigenze specifiche, dove ci sono problemi di salute, vogliamo che venga tutelato tale diritto».
Nei giorni scorsi anche il comitato «Per una nuova Rancitelli» aveva evidenziato perplessità circa l'applicazione dell'articolo 14 della legge 96 del 1996, assegnando gli alloggi senza dare possibilità di scelta alle famiglie.
A rispondere alle sollecitazioni, è stato l'assessore Isabella Del Trecco. «Siamo di fronte a cittadini che vivono un profondo disagio, sparsi tra alberghi e Cas (Contributo per l'autonoma sistemazione), nemmeno sul territorio di Pescara», afferma, «a distanza di due anni e mezzo questa amministrazione si trova a dover dare delle risposte a queste persone, sulla base del patrimonio disponibile abitativo. Le famiglie sgomberate continueranno ad avere una corsia prioritaria rispetto alla graduatoria in vigore. I primi appartamenti che saranno disponibili saranno assegnati a quei nuclei». (m.pa.)

