Sfrattati gli abusivi nella casa confiscata ai clan della camorra

25 Settembre 2020

Liberata l’abitazione dopo l’Intervento di carabinieri e vigili De Martinis: «Al Comune saranno assegnate tre residenze» 

MONTESILVANO. Il Comune sfratta una famiglia abusiva e acquisisce nel proprio patrimonio immobiliare il primo di tre appartamenti confiscati alla camorra che, a breve, diventeranno dell’ente. Accade al civico 191 di via Vestina, in un’abitazione di 6 vani e 116 metri quadrati, con annesso garage e posto auto, appartenuta in passato a soggetti affiliati a un clan camorristico del quartiere Fuorigrotta, di Napoli.
All’arresto dei narcotrafficanti camorristi, nel gennaio del 2010, l’immobile era stato prima sequestrato, poi confiscato e, infine, era entrato nella disponibilità dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
A causa del complesso e lungo iter burocratico necessario all’acquisizione e al riutilizzo del bene, tuttavia, l’appartamento di recente era stato occupato abusivamente da una famiglia in difficoltà abitativa. Nei giorni scorsi, l’Agenzia ha chiesto al Comune di Montesilvano la disponibilità ad acquisire l’appartamento nel patrimonio dell’ente ed è per questa ragione che, constatando l’occupazione abusiva dell’alloggio, in collaborazione con la polizia municipale e con i carabinieri della città adriatica, si è provveduto allo sgombero.
Gli occupanti, sollecitati dalle forze dell’ordine, hanno abbandonato l’appartamento, effettuando il trasloco dei loro mobili ed effetti personali e hanno riconsegnare le chiavi in maniera pacifica.
Quello di via Vestina è solo uno dei tre appartamenti appartenuti alla camorra che a breve potranno essere utilizzati dal Comune di Montesilvano per far fronte alla grave emergenza abitativa in città o per scopi sociali, come già accaduto per la villetta di via Mincio che attualmente ospita i minori stranieri del sistema Sprar.
«Al momento l’Agenzia ha in dotazione altri due alloggi già confiscati da consegnare all'amministrazione comunale», rivela il sindaco Ottavio De Martinis, «uno in via Agostinone con garage e l’altro in via Isonzo composto da cinque vani».
Entrambi gli appartamenti erano stati occupati abusivamente, ma attualmente solo il prima risulta ancora abitato in maniera illegittima. «In passato abbiamo registrato spesso proteste da parte dei condomini per la condotta dei vecchi inquilini che sono stati quasi tutti arrestati», prosegue il primo cittadino, «ora grazie alla confisca l’ordine è stato ristabilito e gli immobili saranno destinati per scopi sociali o associativi. Un ringraziamento ai carabinieri di Montesilvano e alla polizia locale che sta svolgendo con i nostri uffici tecnici comunali tutte le pratiche per l’acquisizione».
Soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere delegato alla sicurezza Marco Forconi. «Questo è un segnale importante nel nome della legalità e della sicurezza», spiega il consigliere delegato, «in passato abbiamo sequestrato definitivamente altri alloggi in via Mosa, via Lago di Como e via L'Aquila che sono stati destinati al sociale. L’acquisizione di questi altri tre appartamenti è l’ennesima operazione per sanare le gravi anomalie perpetuate nel corso degli anni. Non tolleriamo più negli alloggi pubblici, né in quelli privati, le occupazioni illecite».
«Nelle prossime settimane», annuncia l’amministratore, «ci saranno altre risposte forti nell’ambito della legalità».
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