Shoah, domani “L’Uomo Numero”

Al Circus lo spettacolo di beneficenza per il reparto di Chirurgia pediatrica
PESCARA. Esordirà domani, alle 21, al Circus lo spettacolo l’Uomo Numero, scritto da Franca Berardi, insegnante alla media Pascoli, messo in scena dalla regista Federica Vicino, patrocinato dal Comune di Pescara e dalla Comunità ebraica di Roma che ne ha riconosciuto la validità educativa, nonché dal premio culturale Agape Caffè letterari di Italia e d'Europa. Il ricavato dello spettacolo, al netto delle spese, sarà devoluto in beneficenza al reparto di Chirurgia pediatrica, tramite l'Associazione Amico.
Alla presentazione hanno partecipato l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo, l’autrice Berardi, la regista Vicino della compagnia teatrale Officine Solidali Teatro Arte, nonché un’ampia rappresentanza di attori, collaboratori e sostenitori dello spettacolo, che gode delle musiche del pm Gennaro Varone. «Presentiamo l’evento conclusivo di un periodo dedicato alla memoria», dice l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo, «Quest’anno la celebrazione è stata sparsa in più giorni perché non vogliamo che sia retorico o celebrativo parlare di Shoah, ma che sia una commemorazione continua, chiara, emozionante, capace di informare e trasmettere alle nuove generazioni i fatti e un messaggio di schiacciante attualità. Per questo abbiamo fatto molti interventi, spettacoli, reading nelle e con le scuole e in vari luoghi culturali della città. È un fatto significativo che questo spettacolo esprima il talento di tanti giovani e sia dedicato anche ai ragazzi delle scuole per rafforzare la trasmissione della memoria, perché molte di quelle idee sono ancora vive e bisogna essere sempre vigili perché sono più attuali che mai. Bello anche il fine solidale dell’impresa e il patrocinio della comunità ebraica, che sottolinea la robustezza dell’evento». «Una delle storie della Shoah diventa vettore di solidarietà, perché il ricavato dello spettacolo sarà devoluto all’associazione Amico che collabora con Chirurgia pediatrica», dice Berardi. «La nostra compagnia si occupa spesso del connubio teatro-storia», dice Vicino, «Non è la prima volta che ci occupiamo di Shoah, una delle storie più drammatiche dei tempi recenti». «Calarmi nel personaggio mi ha messo i brividi», spiega Davide Clivio, l’interprete principale, «perché mantiene sempre il contatto con la bellezza, malgrado la crudezza dei tempi in cui ha vissuto. Quello che è accaduto non deve ripetersi ancora». «Faccio un pubblico ringraziamento a nome dell’associazione e da parte del professor Lelli Chiesa di Chirurgia Pediatrica perché lo spettacolo ci ha adottato», così Marisa Auletta, a capo dell’associazione Amico, «L’obiettivo è quello di aiutarci ad acquistare un bisturi elettrico per il reparto. Questo spettacolo ci darà modo di accelerare la realizzazione di tale fine e legare la beneficenza all’importanza di diffondere le storie della Shoah a un grande pubblico. Ringrazio tutti coloro che lavorano e sostengono lo spettacolo e il territorio che è presente nel progetto». «E’ stato per noi un gesto spontaneo il sostegno», conclude Benedetta Di Paolo, a capo della Porsche di Firenze e Arezzo main sponsor dell’evento, «Il progetto mi ha toccato a livello culturale e solidale. Sapere che a Pescara si possa realizzare uno spettacolo con il contributo di tutti ci rende orgogliosi e ringrazio tutti di averci coinvolti».

