Si offre legna da ardere per riscaldare le case

Popoli, la giunta Galli va incontro alle istanze di numerosi cittadini che chiedono di poter prelevare materiali di risulta per accendere camini e impianti domestici
POPOLI. La giunta comunale, con una delibera del 28 luglio scorso, la numero 140, ha regolamentato la gestione dei residui legnosi derivanti dalle attività di abbattimento di alberi caduti a seguito di eventi atmosferici calamitosi o causati da tagli obbligati – per accertata instabilità delle piante o per i danni che le radici apportano alle pavimentazioni stradali – finalizzati a garantire la sicurezza della pubblica incolumità.
«La necessità di mettere ordine in questo settore» spiega l'assessore all'Ambiente, Giovanni Diamante, «è stata determinata sia per le precarie condizioni finanziarie degli enti locali, compreso il Comune di Popoli, sia perché l’attività di smaltimento di questi materiali legnosi necessita di risorse economiche di difficile reperimento nei bilanci comunali. Ma l’assessore parla anche della crescente richiesta, da parte di privati cittadini, di poter utilizzare combustibile da riscaldamento a costo zero. «Se si considera che la gestione del cosiddetto legno morto» prosegue Diamante, «pur necessario alla salvaguardia della biodiversità e al completamento del ciclo del carbonio, così come prevede il trattato di Kioto, per l'abbattimento della produzione di C02, può dare, per quantitativi eccessivi, problematiche in materia di protezione e prevenzione degli incendi, la rimozione del legno morto si rende, soprattutto in periodi di caldo intenso come quello attuale, necessaria e urgente».
Il Comune, del resto, riceve dichiarate disponibilità al recupero del legno morto da parte dei cittadini per soddisfare esigenze di riscaldamento domestico e, se si tiene conto che il valore commerciale del materiale prodotto è talmente basso da non consentire un pareggio economico che possa bilanciare le spese di smaltimento del materiale, la regolamentazione del prelievo diventa conveniente sia per l'ente sia per la popolazione che ne faccia richiesta. «A fronte delle numerose istanze da parte degli amministrati a poter prelevare materiali legnosi di risulta dal taglio di alberi» osserva l'assessore ai Lavori pubblici, Dino Santoro, «con l'atto deliberativo della giunta comunale, abbiamo inteso normalizzare la concessione al prelievo del legno di risulta per le sole finalità di uso domestico (bruciamento per riscaldamento), vietandone assolutamente qualsiasi utilizzo di tipo commerciale. In città» prosegue Santoro «sono tanti i icttadini interessati visto che il materiale viene offerto gratuitamente, ma chi non l'ha ancora fatto può inviare la richiesta al sindaco in ogni momento: non sono previste scadenze. Gli uffici» prosegue l'assessore «procederanno a stilare una graduatoria che sarà determinata dalla sola data di presentazione della richiesta».
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