Si rinviano anche le nozze di autunno Operatori in crisi

FRANCAVILLA. Matrimoni rinviati, comunioni saltate, battesimi e cresime da riprogrammare. Il blocco di ogni tipo di cerimonia ha gettato l'indotto in una crisi profonda, andando a toccare tutte...
FRANCAVILLA. Matrimoni rinviati, comunioni saltate, battesimi e cresime da riprogrammare. Il blocco di ogni tipo di cerimonia ha gettato l'indotto in una crisi profonda, andando a toccare tutte quelle attività che vanno dalla ristorazione ai fioristi, fino ai negozi che vendono confetti e bomboniere. In uno di questi, in zona Sant'Alfonso, lavora Eugenia Mammarella, che così come i suoi colleghi ha chiuso da inizio marzo, vedendo sfumare la parte più importante della stagione: «Chi fa il nostro lavoro sa che il clou va dalla primavera all'autunno, di pari passo con le varie cerimonie», racconta la ragazza di 27 anni. Quest'anno però bisogna stringere i denti: i matrimoni programmati tra aprile, maggio e giugno sono già stati rinviati, lasciando gli addetti pieni di ordini sospesi, in attesa di un ritorno alla normalità. Lo stesso presumibilmente accadrà per quelli di luglio, agosto e settembre, tanto che chi aveva in un primo momento posticipato all'autunno sta riprogrammando per il 2021. «Avevo 15 matrimoni in calendario, ma sono saltati tutti», continua Eugenia. «Per il nostro settore il 2020 è finito ancor prima di cominciare. Anche se in autunno si dovesse tornare alla normalità, ipotesi che appare remota, il lavoro è compromesso».Di fatto si tratta di un anno con incassi pari o vicini allo zero, mentre i costi fissi rimangono e per molti rischiano di diventare insostenibili: «Come gli altri commercianti, anche noi abbiamo affitti da pagare, utenze e fornitori. I creditori giustamente presentano il conto, a quel punto se hai qualcosa in tasca va bene, altrimenti rischi il collasso. La tutela è poca: ma se si vuole salvare il tessuto economico servono finanziamenti a fondo perduto o almeno prestiti agevolati e in tempi rapidi. Dieci giorni fa ho chiesto un contributo in banca, ma non ancora ricevo risposta. Un'attività come la mia deve trovare la forza e il modo di superare un anno senza fatturato, ma con spese invariate, per arrivare a quello successivo e ripartire. Ho aperto 4 anni fa e non ho alcuna intenzione di mollare. L'ottimismo e la volontà ci faranno ripartire». (a.d.s.)

