«Si riqualifichi abbattendo e ricostruendo»

24 Maggio 2019

Vincenzo Fidanza è convinto che la fusione con Pescara e Spoltore sia la strada giusta. «I consigli comunali sono chiamati a delineare l’idea di area metropolitana, ma se elenchiamo le opportunità...

Vincenzo Fidanza è convinto che la fusione con Pescara e Spoltore sia la strada giusta. «I consigli comunali sono chiamati a delineare l’idea di area metropolitana, ma se elenchiamo le opportunità abbiamo fatto solo una cernita dei motivi che hanno spinto i cittadini a votare sì». Fidanza sottolinea due questioni: «Se pensiamo che referendum e legge regionale abbiano fissato delle regole per la nuova città ci sbagliamo. Viviamo un momento simile a quello della nascita dell'Unione Europea: se non avremo le idee chiare in tutti e tre i comuni rischieremo di penalizzare alcune aree». C'è poi il tema delle identità che «sono già nei territori ed esisteranno anche dopo».
Degli esempi? «Il centro storico di Spoltore o la vocazione al turismo estivo di Montesilvano: Pescara ha 4 alberghi sul mare, Montesilvano 4000 posti letto. Il palacongressi è stato costruito per volontà della Regione, della Provincia e del Comune, e lo dimostrano i finanziamenti arrivati da tutti e tre gli enti. Queste peculiarità non le perdiamo con l’area metropolitana».
Poi, sulla situazione urbanistica, «nessuna città guardandosi dall’alto può dire di non aver fatto errori: anche quelli madornali sono talmente lontani nel tempo che non mi sento responsabile: palazzi che fanno ombra, strade troppo strette? Io non ero neanche nato. Serve riqualificare abbattendo e ricostruendo, a costo zero per territorio». Infine ricorda il progetto, che vinse nel 1990 un concorso di idee, per abbattere la scuola e trasformare lo spazio tra il Comune e Palazzo Baldoni in una grande piazza. (p.d.s.)