Si schianta con l’Ape, muore agricoltore

Tragedia a Loreto: Gaetano Palmucci, 73 anni, di Collecorvino, ha perso il controllo del mezzo ed è finito contro un’auto
LORETO APRUTINO. Guidava l’Ape da sempre, praticamente ci era cresciuto sopra, era un esperto di questo mezzo. E ieri è morto lì dentro, nel piccolo abitacolo dell’Ape con cui si spostava per andare a lavorare in campagna. Non c’è stato niente da fare per Gaetano Palmucci, il 73enne di Collecorvino protagonista di un incidente stradale avvenuto in località Remartello.
La ricostruzione di quegli attimi arriva dai carabinieri della stazione di Loreto, coordinati da Mauro Verardi, che sono intervenuti sulla strada provinciale 151 per i rilievi dell’incidente. Palmucci, un agricoltore molto conosciuto insieme alla sua famiglia, viaggiava alla guida dell’Ape. Per motivi che non si conoscono ha perso improvvisamente il controllo del mezzo, che si dirigeva verso Loreto e d’un tratto ha sbandato verso destra. Toccando il marciapiedi si è ribaltato, finendo di nuovo in strada. In quegli istanti passava di lì una Citroen C3, condotta da un uomo di Loreto di cinquant’anni e i due mezzi si sono scontrati.
La macchina dei soccorsi è stata avvisata immediatamente dell’accaduto e il 118 stava per far sollevare l’elicottero da Pescara, per prelevare l’anziano e condurlo in ospedale. Ma Palmucci era già morto e l’arrivo dell’ambulanza si è rivelato inutile. Non si esclude, ma a questo punto è possibile solo fare delle ipotesi, che l’agricoltore abbia avuto un malore e non sia riuscito a controllare il mezzo mentre stava guidando.
Oltre ai carabinieri, chiamati a definire la dinamica dell’incidente, sul posto è arrivato anche il personale della polizia municipale, che si è occupato di gestire la viabilità lungo la provinciale.
La notizia ha scosso la comunità di Collecorvino e in particolare chi conosce bene la famiglia Palmucci. Ne parla con grande rispetto il sindaco, Antonio Zaffiri, che definisce l’agricoltore morto tragicamente ieri mattina come «un uomo umile e riservato, un lavoratore, una persona onesta, componente di una famiglia davvero perbene, una famiglia storica nel nostro paese, da sempre radicata a Villa Barberi». Lì, a Collecorvino Scalo, Palmucci e la moglie Libera hanno visto crescere i quattro figli Ivan, Massimiliano, Alessio e Franco.
Dopo l’incidente, il corpo di Palmucci è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale di Penne, dove è stata allestita la camera ardente. Domani, alle 15, i funerali, nella chiesa di San Gabriele, a Collecorvino stazione.
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